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Star Wars – Gli Ultimi Jedi: come ha fatto Snoke a distruggere l’Ordine dei Jedi di Luke Skywalker?

Star Wars - Gli Ultimi Jedi

Star Wars – Gli Ultimi Jedi – Ok, ho capito: appena uscirà in italiano, devo assolutamente comprare il romanzo tratto dal film Star Wars – Gli Ultimi Jedi. Questo perché pare, da tutti gli spoiler che stanno trapelando, che spiegherà diversi dettagli che nel film, per forza di cose, sono stati solamente citati di sfuggita. Per esempio, il romanzo, scritto da Jason Fry, svelerà il motivo per cui Rey è così abile nell’uso della Forza, anche in virtù di un addestramento minimo. Nello stesso modo, il libro spiegherà come abbia fatto il Leader Supremo Snoke a distruggere il nuovo Ordine dei Jedi fondato da Luke Skywalker.

Star Wars – Gli Ultimi Jedi: Snoke, Luke Skywalker e Kylo Ren

Il romanzo di Star Wars – Gli Ultimi Jedi di Jason Fry ci spiegherà di come Darth Sidious aka Imperatore Palpatine ebbe modo di esplorare le Regioni Oscura, la zona da cui sapeva provenire la Forza e tutte le verità in essa celate. Anche Snoke venne a conoscenza di tutto ciò e utilizzò i dati in suo possesso per i propri fini.

Solo che, sulla sua strada, Snoke incontrava spesso un ostacolo: Luke Skywalker. All’inizio Luke non fu un problema per Snoke: Skywalker aveva deciso di non ricreare l’Ordine dei Jedi, visto il disastro che aveva fatto cadere sulla galassia. Sulle prime Luke si era limitato a voler capire le origini della Forza e quali verità essa celasse.

Tuttavia, visto che Luke era figlio di Anakin, il prescelto della Forza, era tenuto comunque sotto controllo da Snoke: gli Skywalker sono, infatti, uno strumento privilegiato della Forza. Però, ad un certo punto, Luke decide di ricreare l’Ordine dei Jedi e questo Snoke non poteva permetterlo in quanto avrebbe mandato all’aria i suoi piani.

Snoke decise così di agire, gettando la famiglia Skywalker nel caos grazie alla corruzione di Ben Solo, il figlio di Han e Leia. Irretendo Ben Solo, Snoke ottenne due piccioni con una fava: da una parte un discepolo “fedele” (ehm, beh, quasi: Snoke si era scordato il piccolo dettaglio che gli Skywalker e discendenti tendono a fare di testa loro e che mal sopportano sul lungo periodo le costrizioni), dall’altra distrusse l’Ordine dei Jedi appena formatosi, costringendo Luke all’esilio volontario.

Snoke sapeva esattamente cosa fare per minare e spezzare la volontà di Luke Skywalker: questi, deluso da quanto accaduto, si ritirò in un eremo sperduto. E così, l’unico potenziale rivale di Snoke, si era auto-eliminato da solo.

Quello che Snoke non poteva prevedere, però, era che Kylo Ren da una parte finisse col ribellarsi alla sua volontà (a quanto parte la storia di Darth Sidious e Darth Vader non l’aveva studiata a fondo); dall’altra che Luke trovasse una rinnovata fiducia nella Forza e nell’Ordine dei Jedi. E che Yoda andasse a spronare il suo riluttante discepolo.

Via: Dork Side of the Force

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