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Vittorio Sgarbi, incidente d’auto: fratture multiple per il critico, l’autista in coma

Grave incidente d’auto per Vittorio Sgarbi: nella notte fra il 30 e 31 ottobre, vicino a Frosinone, l’auto su cui viaggiava è finita fuori strada, andando a sbattere contro un muretto. Il noto critico d’arte ha riportato diverse fratture, mentre Antonio La Grassa, l’autista del veicolo su cui viaggiava, è finito in coma. Secondo le prime ricostruzioni della dinamica dell’incidente automobilistico, il veicolo avrebbe tentato di schivare un pneumatico, forse caduto da un camion e si sarebbe schiantato contro un muro.

I soccorsi sono arrivati subito dopo l’incidente, grazie alla chiamata effettuata da un’altra auto che è transitata pochissimi minuti dopo l’accaduto. Vittorio Sgarbi è stato ricoverato nell’ospedale di Frosinone, dove gli sono state diagnosticate fratture multiple che nei prossimi giorni richiederanno un intervento chirurgico per risistemare il gomito.

Tuttavia il critico d’arte già in mattinata si è fatto dimettere dall’ospedale e ha raggiunto Roma, la città in cui abita per poter seguire da vicino le condizioni di salute del suo collaboratore, Antonio La Grassa che al momento dell’incidente era alla guida e che adesso è ricoverato in coma con un forte trauma toracico all’Umberto I di Roma.

Vittorio Sgabi ha subito rilasciato un’intervista per ricordare i tragici momenti dell’incidente: ‘Ho perso gli occhiali e le scarpe, c’era neve e ghiaccio per terra. Abbiamo buttato giù venti metri di guard rail e siamo andati a sbattere contro qualcosa, forse un muro. La fortuna ha voluto che fossimo nei pressi di una strada provinciale. Dei passanti ci hanno visto dopo pochi minuti’. Hanno prontamente chiamato i soccorsi e le due vittime dell’incidente sono state portati all’ospedale di Frosinone. Sgarbi continua: ‘Io sono ingessato e devo farmi operare al braccio. Mi hanno spiegato che si tratta di una operazione di 40 minuti per installare una placca di plastica. Mi auguro che Antonio esca presto dal coma’.

Vittorio Sgarbi ha poi ringraziato chi l’ha soccorso: ‘Senza quella macchina che ci ha visti la situazione sarebbe stata veramente difficile. Io non vedevo niente, la strada era una stradella provinciale o comunale che non dava certo segno di essere molto frequentata. Io non avrei saputo come comunicare che eravamo lì perché il telefono mi si è rotto. La cosa più triste era essere scalzo su questa superficie bagnata che a me sembrava addirittura neve, o nevischio. Vedevo un bianco che senza occhiali non sapevo come definire’. E ancora: ‘È stata una brutta avventura ma il soccorso è stato molto rapido ed efficiente. Quindi un’Italia buona che viene fuori da questa vicenda, dove le persone possono trovare aiuto e assistenza senza aspettare ore come invece succede in altri casi che sono quelli di cui si parla di più. La mia notorietà stavolta mi permette di fare un elogio all’azione e alla bontà dell’atteggiamento e alla lucidità di tutti quelli che ci hanno aiutati e del medico del pronto soccorso’.

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