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Thor – The Dark World, la recensione del film Marvel

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Ok, dopo aver visto Thor – The Dark World non ho potuto esimermi da una piccola recensione al volo. Prima di tutto: Loki forever! Senza di lui il film perde di mordente, non che Thor non sia migliorato dal precedente, ma Loki è un personaggio molto più affascinante grazie alla sua ambiguità. Quindi mi aspetto a breve l’arrivo di uno spin off dedicato solamente a Loki: se l’hanno fatto per Wolverine, perché non per Loki?

Vi avviso, ci saranno SPOILER senza pietà, quindi se ancora non avete visto Thor – The Dark World non leggete oltre, non ci saranno altri avvertimenti. Prima di tutto ritengo che la sceneggiatura sia migliorata rispetto al primo, dove avevo l’impressione che girassero a vuoto e che ci fossero parecchie scene di nulla assoluto.

Migliorata non vuol certo dire perfetta. Gli sceneggiatori ogni tanto si sono presi qualche pausa: la spiegazione data a Jane Foster sul perché non fosse passato a trovarla durante l’avventura a New York con gli Avengers fa acqua da tutte le parti. Così come il fatto che non si sia precipitato da lei appena finito di pacificare i mondi: poteva saltare i bagordi serali e farle un salutino, no?

Ridicolo anche il pretesto del triangolo amoroso: Lady Sif si limita a lanciare occhiatacce truci a Jane ogni volta che la incrocia e tutto finisce lì. E vogliamo parlare dello stagista della stagista che picchiando con un martellino un delicato strumento tecnologico capace di creare delle alterazioni dello spazio dimensionale (solo l’iPhone si rompe se casca a terra?) riesce a perforare l’asfalto? Cioè, i nostri addetti all’asfaltatura delle strade si ammazzano di fatica con il martello pneumatico e lui con due colpetti conficca lo strumento suddetto nel cemento?

Tralasciamo anche il povero martello costretto ad andare avanti e indietro fra i mondi per cercare di raggiungere Thor o il fatto che Jane infili una mano in quella invitante fessura da cui si sprigiona quel curioso bagliore rossastro dopo essere finita chissà dove, probabilmente non ha mai visto un film horror.

Non mi sono dispiaciuti, invece, i siparietti comici fra Thor e Loki, le battutine salaci e i momenti divertenti mi piacciono sempre, stemperano l’atmosfera e fanno in modo che un film del genere non si prenda troppo sul serio, quello sì che sarebbe ridicolo. Commovente il funerale della povera Frigga, ma possibile che nessuno abbia mai scoperto la strada segreta di Loki? Un buco nella roccia?

One Response to “Thor – The Dark World, la recensione del film Marvel

  1. Questo articolo è molto redatto nel migliore dei modi, così come l’intero blog in generale.
    Son un assiduo lettore, complimenti.

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