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RapimentoTag Archives

Yara, lettera anonima di un pregiudicato:”E’ nel cantiere di Mapello”

Yara cantiere Mapello (Bergamo)
Novità sulla vicenda di Yara Gambirasio, 13enne scomparsa da Brembate Sopra il 26 novembre 2010. Un’altra lettera anonima in cui si danno informazioni sulla ragazzina. Dopo la lettera dell’8 gennaio, arrivata alla redazione de L’Eco di Bergamo in cui si diceva di cercare nel cantiere di Mapello, proprio dove si erano diretti i cani, ecco un’altra missiva. Anche questa volta il messaggio è chiaro: bisogna cercare nel cantiere del centro commerciale per trovare Yara.
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Yara, ultime notizie: appello dei genitori – video


Tra le ultime notizie su Yara Gambirasio (la ragazzina sparita il 26 novembre da Brembate Sopra in provincia di Bergamo) c’è l’appello dei genitori. Per la prima volta la mamma e il papà di Yara sono apparsi davanti alle telecamere e si sono rivolti direttamente a chi terrebbe in ostaggio la loro figlia.
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Yara Gambirasio scomparsa: rapita o fuggita da casa?

Yara Gambirasio

Yara Gambirasio

Che fine ha fatto Yara Gambirasio? Da qualche giorno si sono perse le tracce di questa ragazza di 13 anni, scomparsa nel nulla venerdi’ scorso dal paese in cui vive. Molte le testimonianze, alcune delle quali si sono anche rivelate false: non si sa se la giovane ragazza si sia allontanata volontariamente da casa o se qualcuno l’ha portata via. E l’incubo di un nuovo caso Sarah Scazzi si fa sempre piu’ presente.
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Sarah Scazzi: scomparsa ragazza di 15 anni a Taranto. Rapita?

Sarah Scazzi, la 15enne scomparsa giovedi 26 agosto

Sarah Scazzi, la 15enne scomparsa giovedi 26 agosto


“Vado al mare” aveva detto ai genitori. Ed è sparita da Avetrana (Taranto). Sarah Scazzi, 15 anni, giovedì 26 agosto stava andando in spiaggia con la cugina Sabrina di 22. Avevano appuntamento alle 14.30 sotto casa di Sabrina. Come d’accordo Sarah ha fatto uno squillo per avvisarla di essere arrivata. Poi però è svanita nel nulla. La cugina ha provato a chiamarla. Prima il suo cellulare ha squillato a vuoto. Poi qualcuno ha rifiutato. Da allora è spento.
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Bambino rapito: ritrovato Luca Cioffi. Sta bene

nursery ospedale

nursery ospedale


Il bambino rapito oggi, Luca Cioffi, è stato ritrovato. La notizia è appena stata data dall’Ansa che ha appena lanciato dei comunicati. Il padre del bambino Fabio Cioffi ha detto che lo stanno riportando all’ospedale. Una donna è stata arrestata. Quasi sicuramente si tratta della donna che lo ha rapito questo pomeriggio.
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Neonato rapito: identikit della rapitrice

Bambino rapito Luca Cioffi: identikit rapitrice

Bambino rapito Luca Cioffi: identikit rapitrice


Si susseguono le notizie sul rapimento del piccolo Luca Cioffi, nato questa mattina alle 9.30 con un parto cesareo all’ospedale di Nocera (Sa) e rapito da una donna alle 14.30. E’ stato diffuso un identikit della donna che lo ha portato via.
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Bambino rapito: il neonato si chiama Luca Cioffi

Neonato rapito Luca Cioffi

Neonato rapito Luca Cioffi


Un bambino rapito poche ore dopo la sua nascita. Una vicenda da film. Ma purtroppo è realtà. E’ successo oggi pomeriggio all’ospedale di Nocera (Sa). Luca Cioffi è nato questa mattina alle 9.30 ed è stato rapito alle 14.30. Solo cinque ore dopo essere venuto alla luce. A portarlo via è stata una donna che ha detto alla mamma di Luca: “Lo porto al nido” e invece è sparita insieme al bimbo.

AGGIORNAMENTO: Ecco l’identikit della donna che ha rapito Luca Cioffi.
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Ostaggi italiani: liberata moglie di Sergio Cicala?

Sergio Cicala e la moglia, rapiti in Africa a dicembre 20009
Qualcosa forse si è sbloccato. Sembra che Philomene Kabouré, moglie di Sergio Cicala, sia stata liberata. Cicala e Philomene erano stati rapiti a dicembre in Mauritania dal gruppo di terroristi di Al Qaeda di base in Maghreb. Insieme all’italiana sarebbe stata liberata anche la cooperante spagnola Alicia Gamez.
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Medico italiano rapito in Darfur (Somalia)

Lui si chiama Mauro D’Ascanio, ha studiato medicina ed è diventato un dottore. Mauro non voleva essere un medico qualunque, però. Ha scelto un’altra via. Quella delle missioni. Perchè sentiva forte il bisogno di aiutare gli altri ed è partito. Grazie alla Organizzazione non governativa “Medici senza frontiere” sei mesi fa è riuscito ad andare in Darfur e lì curava i bambini malati. E chiunque necessitasse di cure.
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