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Studio Ghibli: in arrivo due nuovi lungometraggi

Lo Studio Ghibli ha annunciato l’arrivo di due nuovi lungometraggi. Come già accaduto nel 1988, quando vennero preannunciate ben due pellicole, ovvero ‘Il mio vicino Totoro’ di Hayao Miyazaki e ‘Una tomba per le lucciole’ di Isao Takahata, ecco che i due daranno nuovamente vita a due anime, il primo ‘Kaze Tachinu’ (S’alza il vento) e il secondo ‘Kaguya-hime no Monogatari’ (La storia della principessa Kaguya o anche La storia della principessa splendente). Entrambe le pellicole dovrebbero uscire nell’estate 2013.

Kaze Tachinu

‘Kaze Tachinu’ è un anime che deriva da un manga diviso in due parti e creato proprio da Miyazaki nel 2009. La trama narra la storia di Jiro Horikoshi, un ingegnere che ha ideato il Mitusbishi A6M Zero, ovvero uno degli aerei più pericolosi della Seconda Guerra Mondiale. Il titolo richiama alla mente anche un romanzo di Tatsou Hori e infatti l’anime vuol essere un omaggio sia a Jiro che a Tatsou. Ancora una volta la colonna sonora sarà curata da Joe Hisaishi, collaboratore di vecchia data del regista. Con questo film, Hayao Miyazaki torna alla regia dopo quasi cinque anni.

Kaguya-hime no Monogatari

Il secondo lungometraggio è ‘Kaguya-hime no Monogatari’, basato su un famoso racconto popolare giapponese, dal titolo ‘Taketori monogatari’. La leggenda narra la storia di una bambina piccolissima trovata in una canna di bambù, Kaguya-hime che in realtà è un abitante della Luna. Prima di tornare nel suo regno, la piccina regala alla famiglia adottiva una veste d’oro e un elisir di lunga vita per l’imperatore del Giappone il quale brucerà entrambi i doni in cima alla montagna più alta, facendo così nascere il monte Fuji. Se siete pratici di anime e manga, questa leggenda non vi dovrebbe essere nuova: è comparsa in diverse versioni ne ‘La regina dei mille anni’ di Leiji Matsumoto, in ‘Sailor Moon’, in ‘Inuyasha’, tanto per citarne qualcuno. Questa volta a curare la colonna sonora ci penserà Shinichiro Ikebe, quello di ‘Conan il ragazzo del futuro’. Anche per Isao Takahata si tratta di un ritorno alla regia, dopo ben quattordici anni di assenza.

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