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Stop alle specie invasive in Italia, sia animali che vegetali: ecco cosa prevede il nuovo decreto

Tartaruga orecchie rosse

L’Italia dicestrong stop alle specie invasive. A partire dal 14 febbraio, infatti, entrerà in vigore il decreto basato su un Regolamento europeo atto a prevenire l’ingresso di specie esotiche invasive. L’Europa ha creato un elenco di 49 specie invasive, fra animali e piante: di queste 49, 33 sono presenti in Italia. Fra di esse spiccano:

  • la tartaruga dalle “orecchie rosse” o tartaruga palustre americana o Trachemys scripta elegans
  • il gambero rosso della Louisiana
  • le nutrie
  • lo scoiattolo grigio
  • il giacinto d’acqua
  • il Pànace di Mantegazza

Queste specie sono quelle che vengono introdotte in paesi di cui non sono originarie: la loro introduzione, a volte volontaria, a volte accidentale, provoca gravi danni all’ecosistema locale, con anche distruzione della flora e fauna locale.

Cosa devono fare i proprietari di specie invasive in Italia?

Ma cosa devono fare, in concreto, i proprietari di animali da compagnia che si ritrovano con l’avere in casa un animale inserito in questa lista? Il riferimento è chiaramente a chi ha in casa testuggini palustri americane. In pratica, con questo decreto, potranno, ovviamente, tenerli fino alla fine della loro vita, ma entro giugno 2018 devono comunicarne il possesso al Ministero dell’Ambiente.

Dovranno fornire dati come specie, sesso ed età e anche il modo che intendono usare per impedirne riproduzione e diffusione nell’ambiente. Il decreto, poi, prevede controlli alla dogana e piani di controllo sostenuti da Regioni e Parchi. Per quanto riguarda zoo, oasi, giardini botanici, centri di ricerca, importatori e negozianti, dovranno richiedere autorizzazioni specifiche.

Chi non rispetterà tali normative sarà suscettibile di sanzioni penali, amministrative e sequestro degli esemplari.

Quali sono le specie invasive più comuni in Italia?

In Italia la specie invasiva più diffusa è la Trachemys scripta elegans, la tartaruga dalle orecchie rosse o dalle guance rosse (e tutte le sue cugine: tempo fa vietarono la vendita di tali tartarughe, ma la legge venne aggirata importando specie similari non vietate). Questa tartaruga viene spesso regalata ai bambini. Finché è piccola viene tenuta in casa, ma quando cresce molte persone pensano, genialmente, di liberarla perché non è più bella come quando era piccina, è cresciuta troppo, puzza (perché sia mai che la doti di un acquario con filtri, termostato e lampade) ed è aggressiva e vorace. Liberandola nei laghetti e fiumi, essendo molto aggressiva, ecco che finisce col sterminare la fauna locale, motivo per cui è sempre più difficile trovare la Emys orbicularis, la tartaruga lacustre nostrana.

Stessa storia per lo scoiattolo grigio nordamericano: importato qui da noi, si è riprodotto velocemente, soppiantando lo scoiattolo rosso nostrano.

Via: Ansa

Foto: wwworks

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