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Sardegna: multa salata per chi cattura o detiene illegalmente le tartarughe

Tartarughe

Multa salata in Sardegna per chi detiene illegalmente le tartarughe. In realtà da sempre esistono sanzioni contro chi cattura le tartarughe in Sardegna, ma adesso i controlli del Corpo di Vigilanza Ambientale si sono intensificati. Anche perché esiste una tratta delle verdi, cioè un traffico internazionale di tartarughe che vengono catturate, accatastate nel bagagliaio dell’auto e portate altrove.

Adesso viene punito anche il semplice possesso illegale: per poter tenere queste tartarughe bisogna avere la certificazione Cites, se non si ha questo documento si è passibili di sanzioni. Pensate che a Rena Mjore, sulla costa di Aglientu, in un cortile recintato c’erano 42 tartarughe terrestri: con una multa di 3400 euro a tartaruga, la signora che le ospitava deve pagare una multa di 148 mila euro. Nonostante avesse spiegato che quando aveva comprato la casa erano già li e che non poteva mica sfrattarle. Ovviamente deve pagare la multa.

Le tartarughe sarde sono specie protetta e non possono essere catturate liberamente. Centinaia di tartarughe in questi anni, sono state sequestrate in tutta l’Italia, provenienti dalla Sardegna. Ecco cosa dice il Corpo Forestale della Sardegna:

La vendita di esemplari di Testudo marginata (così come per gli esemplari di T. hermanni e graeca) può avvenire solo a determinate severe condizioni: l’esemplare deve essere nato in cattività di seconda generazione; l’allevatore deve inviare (per il tramite dell’Ufficio CITES competente per territorio) la richiesta di certificazione, corredata da tutta la documentazione di origine, alla Commissione Scientifica CITES del Ministero dell’Ambiente; questa, se valuta adeguata la documentazione fornita, richiede le analisi del dna dell’esemplare che vengono eseguite dall’ISPRA di Ozzano dell’Emilia (BO), unico istituto riconosciuto in Italia per tali analisi. Se l’esito è positivo, la suddetta Commissione autorizza l’Ufficio CITES competente per territorio al rilascio del “certificato di nascita” di esenzione dai divieti previsti dall’art. 8 del Reg. (CE) 338/97. Una volta ottenuto il certificato, l’allevatore può vendere l’esemplare in tutta la Comunità Europea

Adesso sollevo una questione. Questo commercio deve finire, è vero, ma che dire di tutte quelle tartarughe che si trovano in Sardegna abbandonate a sé stesse mentre vivono e si alimentano nelle discariche? O di quelle che vengono regolarmente schiacciate sulle strade? Va bene prevenire il commercio illecito, ma bisogna anche curare gli esemplari selvatici, non farli vivere in queste condizioni di degrado.

2 Responses to “Sardegna: multa salata per chi cattura o detiene illegalmente le tartarughe

  1. sono molto belle e ne vorrei adottare una o due bruno

  2. Gertrude

    Non credo che si possano adottare, al massimo le puoi comprare, ma devono essere corredate di certificato Cites, solo così la Forestale non ti fa storie. :)

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