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Le notizie dell’economia, italiana e dal mondo, vengono riportate in questa sezione, costantemente aggiornata con le news dell’ultim’ora piu’ importanti, per non rimanere indietro in temi decisamente importanti.

Le Winx sbarcano in Borsa

Winx

Winx – No, Stella non si è comprata l’ennesima borsa. E Tecna non ha inventato una nuova borsa portatutto. Qui si parla della Borsa con la B maiuscola. La Winx, infatti, sbarcano in Borsa. O meglio, sbarcheranno in Borsa: questo perché la Rainbow ha appena chiesto l’ammissione in Borsa per le Winx. Si sa già che le azioni della Rainbow, la casa produttrice di Iginio Straffi responsabile della creazione delle fatine dalle ali sgargianti, verranno messi in vendita da Straffin e Viacom Holding Italia. A che prezzo ancora non è dato sapere.

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Ferrero compra la Nestlè e si prepara a conquistare il mercato USA

Ferrero e Nestlè: cioccolata Wonka

Ferrero e Nestlè – La ditta italiana Ferrero ha comprato l’americana Nestlè. L’acquisizione ha avuto un vaore di 2.8 miliardi di dollari, quasi 2.3 miliardi di euro. Battendo la Hershey, la Ferrero si prepara a conquistare il mercato dolciario USA. In realtà è dal 1969 che la Ferrero ha messo piede negli Stati Uniti, esportando prima di Tic Tac, poi i Ferrero Rocher e poi la Nutella. Con questa acquisizione, la Ferrero diventa la terza più grande azienda dolciaria degli USA, subito dietro Mars e Hershey.

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Biodegradabilità, parola d’ordine del 2018: sacchetti di frutta e verdura a pagamento

Biodegradabilità, sacchetti di frutta e verdura a pagamento

Il 2018 sarà un anno all’insegna della biodegradabilità. Il che vuol dire che da quest’anno pagheremo anche i sacchetti della frutta e della verdura. Quello che succede è questo: dal 1 gennaio sono stati eliminati i sacchetti di plastica leggeri che si usavano per imbustare frutta, verdura, affettati, carne e pesce al supermercato. In loro vece, arrivano i sacchetti biodegradabili e compostabili. Peccato solo che tali sacchetti, rispettosi della natura e del concetto di biodegradabilità, saranno a pagamento. La notizia, prevedibilmente, ha reso contente alcune persone e altre un po’ meno.

Biodegradabilità: Legambiente a favore dei sacchetti a pagamento

Una notizia del genere, al primo impatto, suscita nei consumatori un pensiero non molto carino: arriva un nuovo caro-spesa. Secondo Stefano Ciafani di Legambiente, invece, bisogna vedere la questione da un altro punto di vista: “L’innovazione ha un prezzo ed è giusto che i bioshopper siano a pagamento, purchè sia garantito un costo equo che si dovrebbe aggirare intorno ai 2/3 centesimi a busta. Così come è giusto prevedere multe salate per i commercianti che non rispettano la vigente normativa. In questi anni gli italiani hanno apprezzato molto il bando dei sacchetti non biodegradabili, siamo sicuri che accoglieranno bene questa importante novità riguardante gli shopper leggeri e ultraleggeri finalmente compostabili. Occorre affrontare con efficacia il problema dell’usa e getta e allo stesso tempo contrastare il problema dei sacchetti illegali, ancora troppo diffusi, e promuovere le filiere delle produzione industriali innovative e rispettose dell’ambiente. Allo stesso tempo auspichiamo che l’Italia continui a seguire, con impegni e azioni concrete, la strada tracciata in questi anni e la strategia messa a punto, basata sulla corretta gestione dei rifiuti da parte dei comuni, l’economia circolare promossa dalle imprese e il contrasto al marine litter, grazie anche alle ultime novità arrivate dalla legge bilancio, e infine una maggiore tutela e salvaguardia dell’ambiente marino e della biodiversità”.

Il problema, però, è vedere se tutti gli esercenti faranno rincari di soli 2-3 centesimi a busta o se, invece, con questa scusa alzeranno in maniera eccessiva i prezzi.

Biodegradabilità: il Codacons ha da ridire sui sacchetti a pagamento

Di diverso avviso, invece, il Codacons che pensa più che altro all’ennesima stangata per le famiglie. Ecco quanto sostenuto dal Codacons: “Questo significa che ogni volta che si va a fare la spesa al supermercato occorrerà pagare dai 2 ai 10 centesimi di euro per ogni sacchetto, e sarà obbligatorio utilizzare un sacchetto per ogni genere alimentare, non potendo mischiare prodotti che vanno pesati e che hanno prezzi differenti. Tutto ciò comporterà un evidente aggravio di spesa a carico dei consumatori, con una stangata su base annua che varia dai 20 ai 50 euro a famiglia a seconda della frequenza degli acquisti nel corso dell’anno”.

Secondo il presidente Carlo Rienzi questa sarebbe una “vera e propria tassa occulta a danno dei cittadini italiani che non ha nulla a che vedere con la giusta battaglia in favore dell’ambiente”. Voi che ne dite?

Foto: 127611680@N02

Pernigotti viene venduta ai turchi Toksoz

Pernigotti

Dite addio alla Pernigotti, un altro storico marchio italiano se ne va dal nostro Paese: la Pernigotti infatti è stata venduta al gruppo turco Toksoz con sede ad Istanbul. E non si tratta di una compartecipazione, il 100% dellezioni è stato ceduto. Altro che Made in Italy, qui con la crisi vendiamo ogni giorno piccoli pezzi della nostra penisola. Che fine faranno i gianduiotti Perugina? E il torrone? Mangeremo gianduiotti turchi?
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Uova di Pasqua Kinder troppo care, la denuncia de Il fatto alimentare

Le Uova di Pasqua Kinder sono le più care e il loro prezzo è ingiustificato: ecco la denuncia de Il fatto alimentare. Il problema è che le uova Kinder sono le più gettonate dai bambini, anche a causa di quel fatidico ingrediente segreto che conferisce alla loro cioccolata il tipico sapore che dà dipendenza. Il fatto alimentare ha fatto un’indagine di mercato e ha notato che il prezzo delle uova Kinder non solo è il più caro in assoluto, anche più di quelle da pasticceria, ma equivale addirittura a quello dell’aragosta.
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Bauli compra la Bistefani: che ne sarà dei Krumiri?

La Bauli ha comprato la Bistefani, o meglio, il panettone si pappa i krumiri. A quanto pare la storica ditta Bistefani della famiglia Viale è stata venduta alla veronese Bauli che, tramite questa acquisizione, fatturerà da 420 a 500 milioni, finendo per assorbire anche i 140 lavoratori dello stabilimento dolciario sito a Villanova. In realtà le trattative fra i due gruppi dolciari andavano già avanti da qualche mesetto, ma solo ora l’accordo è diventato ufficiale.
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Google finisce nel mirino del Fisco: 240 milioni di reddito mai dichiarati

Anche Google è finito del mirino del Fisco. Pare che sia stata attivata una verifica fiscale fuori programma nei confronti di Google Italia a causa della mancanza di adempimento ad alcuni obblighi fiscali. Solo in Italia però. Sembra che queste verifiche riguardino redditi mai dichiarati e Iva non versata. Secondo le indagini, risulterebbero ‘elementi positivi di reddito non dichiarati per un importo di oltre 240 milioni di euro’ e ‘Iva relativa e dovuta per un importo pari ad oltre 96 milioni di euro’.
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Pisapia e i contributi comunali alle coppie gay: “L’Avvenire” attacca il Sindaco di Milano

Giuliano Pisapia, attuale Sindaco di Milano


Che Giuliano Pisapia, fresco Sindaco di Milano ed esponente del Centrosinistra, abbia fatto del “vento di cambiamento” il simbolo della propria campagna elettorale è cosa nota. E così si sta dimostrando: idealista, ecologista e decisamente controcorrente. Per ribadire il concetto, è anche sua la volontà di estendere i contributi anti-crisi erogati dal Comune di Milano anche alle coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali che siano. Come Pisapia ha sistematicamente dichiarato, per lui di fronte ai diritti e ai doveri tutti gli uomini sono uguali (“Sono contro ogni discriminazione”, ha ribadito). Queste parole, però, non sono piaciute per niente al giornale della Cei “L’Avvenire“, critico e categoricamente contrario alle affermazioni del Primo cittadino del capoluogo lombardo.
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Tassa sulle sfilate di moda, il Comune di Milano e il salasso a John Richmond

Sfilate di Milano

Sfilate di Milano

Il Comune di Milano tassa le sfilate di moda maschili. In tempo di crisi il governo e le amministrazioni locali cercano in tutti i modi di fare un po’ di cassa, magari non mettendo sempre le mani nelle tasche dei poveracci, ma cercando di prelevare introiti maggiori da quei settori dedicati al lusso. E tra questi rientra la moda. Il Comune di Milano ha chiesto una tassa di occupazione del suolo pubblico da brivido per far sfilare John Richmond ai Giardini Montanelli. Gli stilisti, neanche a dirlo, sono insorti per quella che ritengono un’ingiustizia.
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Liberalizzazioni: farmacie, taxi e altre professioni (forse) coinvolte


Parlando di politica (e non di cronaca, perché qui regna sovrana la drammatica vicenda della Costa Concordia) l’argomento del momento è questo: la formulazione della bozza sul Decreto Liberalizzazioni che il CDM del Governo dovrà approvare nei prossimi giorni (venerdì, per la precisione). L’interessante documento contiene 44 articoli, 107 pagine di relazioni che includono le motivazioni del decreto. In particolare, vediamo quelle che sono le professioni coinvolte da questa ipotetica manovra.
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