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Recensione Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il mare dei mostri : sbrigatevi, gli attori crescono

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Alla fine non ho resistito e fatte le dovute considerazioni economiche, ho deciso di andare a vedere Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il mare dei mostri, rigorosamente in 2D. Inoltre questa volta non mi sono fatta fregare: quando era uscito Il ladro di fulmini, avevo da poco letto il libro, quindi non ero riuscita a godermi appieno il film, visto e considerato che continuavo fare paragoni e a elencare quello che mancava. Questa volta no.

Il libro di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il mare dei mostri ormai l’ho letto un po’ di tempo fa, quindi i dettagli più piccoli sono ormai svaniti dalla memoria e questo mi ha permesso di godermi meglio il film, senza fare continui paragoni. Due ore di intrattenimento puro, non un capolavoro capace di calamitare le masse come Harry Potter, ma un film più che dignitoso.

Ottimo il lavoro degli sceneggiatori che hanno permesso anche a chi non aveva letto i libri di capirci qualcosa nella storia, non rimanendo spiazzato. Si vedeva chiaramente che il film era stato studiato per il 3D, ma anche la visione 2D non è stata affatto male.

Dialoghi divertenti e spiritosi, battute e fracciatine che caratterizzano anche i libri di Riordan da cui il film è stato tratto. L’unico tratto negativo, forse, è che ormai gli attori cominciano ad essere un po’ grandicelli per interpretare la parte di giovani adolescenti, ma qui la colpa è dei produttori che hanno fatto passare ben tre anni dalla precedente pellicola, cosa che ha costretto gli sceneggiatori a modificare un tantino le date e le età dei protagonisti, incluse quelle presenti nelle profezie. Se va avanti così, prima di arrivare all’ultimo la profezia parlerà del Mezzosangue che salverà/distruggerà il mondo quando compirà 50 anni!

Più nella parte rispetto al film precedente i protagonisti, Logan Lerman aka Percy Jackson, Alexandra Daddario aka Annabeth, la figlia di Atena che di adolescente ha ben poco e Brandon T. Kackson aka il satiro custode Grover, l’unico forse a non sembrare troppo cresciutello. A loro si sono aggiunti poi Leven Rambin aka Clarisse (ecco, forse lei potevano renderla ancora più tosta), Stanley Tucci aka Dioniso (me lo aspettavo più tondetto) e Anthony Head aka Chirone, che riesce egregiamente a sostituire Pierce Brosnan. Terribilmente cresciuto, invece, Jake Abel aka Luke, però magari qui lo possiamo giustificare per il suo passaggio al regno del Male.

Un film da vedere per passare una serata piacevole. ;)

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