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Recensione La nera corrente di Gabriella Mariani: il viaggio continua

Ho appena finito di leggere ‘La nera corrente’ di Gabriella Mariani, secondo capitolo della trilogia Il cammino contorto che segue le vicende lasciate in sospeso in ‘Il trentesimo regno’. Le premesse lanciate nel primo capitolo sono state confermate e migliorate. La lettura di questo nuovo romanzo risulta ancora più piacevole del precedente: mentre col primo capitolo della saga ci si trovava immersi in un’epica dalla forza poderosa, che quasi spiazzava per la sua immensità, qui ormai conosciamo l’ambientazione e quindi ci si gode di più le vicende narrate.

La trama di ‘La nera corrente’ è ambientata circa dieci anni dopo la fine di ‘Il trentesimo regno’. Ritroveremo tutti i personaggi del precedente volume, Varlada, Khai-Ru, Sun-Tsuo, Levlantjas e tutti gli altri, le cui vicende si intrecciano con i membri della nuova generazione.

Le promesse del libro sono mantenute: se nel primo volume avevamo un’atmosfera più fiabesca, anche se in toni decisamente adulti, qui vediamo la meschinità e la bassezza dell’animo umano, sia nei grandi che nei piccini (alzi la mano chi non ha avuto la tentazione di dare una bella sculacciata a Skejtes). Ma vediamo anche il fardello che gli Immortali portano sulle spalle: a prima vista vivere una vita pressoché eterna può sembrare bellissimo, ma con questo libro scopriamo che non è tutto oro quello che luccica.

I giovani si sentono soffocare da una sorte predestinata dagli Anziani, gli Anziani si dibattono nel tentativo di non finire schiacciati dalle maschere che loro stessi si sono costruiti e si trovano a compiere sempre gli stessi gesti e schemi che, a causa del passare del tempo, hanno ormai perso di significato.

Una scrittura potente, evocativa, che ti trascina negli abissi del Cammino Contorto e che non viene sminuita di certo dai numerosi refusi che appaiono nel testo. Ma è la trama che ci interessa, non certo i refusi. Unico momento di confusione è stato quando i due protagonisti sollevano da soli una tigre e la mettono sul cavallo, ma quando sono forzuti? Adesso non ci resta che attendere il terzo capitolo della serie, a quando? :)

2 Responses to “Recensione La nera corrente di Gabriella Mariani: il viaggio continua

  1. Gabriella Mariani

    Grazie della bella recensione. Peccato per i refusi. Spero che si tratti soprattutto dei soliti errori di stOmpa.
    Per quanto riguarda la Tigre. Ecco… una si scervella per creare un’ambientazione plausibile e poi scivola sul felino.

    Quanto sono forzuti Reewiart e il fratellastro?

    Facciamo che si tratta di una giovane femmina, sui cento kg. Con un certo sforzo forse possono farcela in due. Per sicurezza, in una futura versione, imporrò a Reewiart di munirsi di una bella slitta.

  2. Nymeria

    Ok, vada per la giovane femmina. Ovviamente io, magalomane, mi sono immaginata una Shere Khan fuori taglia. In realtà si tratta di deformazione professionale: ho ripensato a quando con la collega tentavamo di sollevare un terranova fuori taglia e alle sue ernie saltate una via l’altra, poi mi sono immaginata due baldi e forzuti omaccioni sollevare 5 terranova insieme e mi è venuto da piangere per le loro schiene. ;)

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