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Recensione I delitti del BarLume: Un due tre stella!

I delitti del Barlume

I delitti del BarLume torna ad imperversare con i suoi “bimbi” su Sky. Due nuove puntate quest’anno, di cui la prima, Un due tre stella! è andata in onda ieri sera. I delitti del BarLume è una serie Sky tratta dai romanzi e dai racconti di Marco Malvaldi, editi da Sellerio Editore (se non li avete mai letti, vi consiglio di recuperarli, non finirete più di ridere leggendoli). In questa quinta stagione abbiamo due soli episodi: il primo è andato in onda ieri sera, il secondo andrà in onda il 15 gennaio. Visto che ci sono alcune cose che mi sono piaciute e altre meno, ho deciso di condividerle con voi sotto forma di mini recensione.

I delitti del BarLume: Un, due, tre stella, la recensione con SPOILER

Come preannunciato, in questa nuova stagione de I delitti del BarLume fanno il loro ingresso due nuovi personaggi, interpretati da Stefano Fresi e da Corrado Guzzanti. Il regista Roan Johnson ha voluto variare un po’ il solito schema. Come? Beh, prendendo una decisione che ha fatto storcere il naso a molti fedelissimi della serie: dite addio al Massimo Viviani di Filippo Timi. Almeno, in questo primo episodio, per il prossimo dobbiamo attendere.

Una scelta coraggiosa: Massimo Viviani compare per pochissimo per poi sparire dalla scena. Questo mentre nel frattempo la Fusco si trova ad indagare sull’ennesimo omicidio avvenuto a Pineta (che ci sia qualche parente della Jessica Fletcher in zona?) e mentre i vecchietti si dannano l’anima per scoprire dove sia finito Massimino, arrivando anche ad ipotizzare un rapimento alieno.

In questo trambusto fanno la comparsa due nuovi personaggi. Beppe Battaglia, interpretato da un Stefano Fresi più strano che mai e Paolo Pasquale, assicuratore/imbonitore veneto interpretato da un Corrado Guzzanti sempre più istrionico. E la cosa curiosa è che tutti questi fatti e personaggi apparentemente slegati fra di loro, un collegamento ce l’hanno eccome.

Visto che ci sono alcune cose che mi sono piaciute e altre meno, ecco che vi metto i motivi per cui I delitti del BarLume 2018 è promosso e i motivi per cui non lo è. Partiamo dalla promozione:

  1. i siparietti fra i vecchietti: sempre più artrosici, ma le loro battute e dialoghi sono ineguagliabili (bella la scena sulle scale)
  2. le new entry: Stefano Fresi è strano il giusto, ha un’attitudine naturale nell’inserirsi nell’atmosfera del BarLume e piace ai vecchietti. Corrado Guzzanti, per certi versi, mi è piaciuto, di sicuro i suoi siparietti fanno ridere
  3. Mara Maionchi: il suo cammeo come parrucchiera fa molto “Mara Maionchi”
  4. i vice della Fusco: credo che se mettessimo insieme i vice della Fusco, quelli di Schiavone e Catarella, un’apocalisse non ce la leva nessuno
  5. gli alieni (o presunti tali)

E ora la bocciatura:

  1. Corrado Guzzanti: ve l’avevo detto che il giudizio era ambivalente. Pur ammettendo il divertimento scaturito dai suoi siparietti, forse in alcuni casi è stato un po’ troppo sopra le righe, un po’ eccessivo (non concordo, invece, con chi dice che un personaggio veneto stona a Pineta: non è che in Toscana devono essere per forza tutti toscani)
  2. Tiziana: non ci posso fare niente, la Tiziana televisiva non la sopporto. Sempre arrabbiata, ma se ci pensiamo bene è stata lei a scatenare tutto questo pasticcio. E vuol pure passare dalla parte della vittima
  3. Massimino, dove sei? Pur ammettendo che all’inizio la scelta dell’attore non mi era sembrata particolarmente azzeccata vista la sua controparte cartacea, pur capendo la necessità di non ripetere sempre gli stessi schemi, la scelta di togliere di mezzo il protagonista mi lascia perplessa. Sarà una cosa temporanea? Fresi sarà destinato a sostituire Timi per sempre?

Foto: Twitter

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