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Recensione I delitti del BarLume: La Battaglia Navale

I delitti del BarLume: La Battaglia Navale

I delitti del BarLume – Ieri sera è andata in onda la seconda e ultima puntata di questa stagione 2018 de I delitti del BarLume: purtroppo quest’anno ci sono state solamente due puntate ed è stato un vero peccato. Esattamente come nella precedente puntate, tornano i protagonisti di sempre, Filippo Timi, Lucia Mascino, Enrica Guidi e Alessandro Benvenuti, con l’aggiunta della new entry Stefano Fresi e la comparsata di Corrado Guzzanti. Anche qui, come nella prima puntata, Un due tre stella!, in realtà Filippo Timi compare giusto per pochi fotogrammi (anche se fondamentali, direi, per lo sviluppo della trama della prossima stagione), sostituito, volente o nolente, da un Stefano Fresi sempre più a suo agio con i bimbi terribili del BarLume.

I delitti del BarLume: la trama de La Battaglia Navale

Prima di tutto: se ancora non avete letto i libri di Marco Malvaldi, precipitatevi a comprarli. Sono tutti editi dalla Sellerio, anche La Battaglia Navale. La trama vede i vecchietti impegnati a cercare di bloccare la costruzione di un resort in un baia incontaminata (più o meno), dove di solito vanno a pescare. Proprio a largo di tale baia, viene ritrovato il cadavere sfigurato di Olga, una giovane ucraina. Toccherà alla Fusco indagare (e dare ripetizioni ai suoi sottoposti non esattamente brillanti), aiutata da un riluttante Beppe. Il tutto complicato dall’arrivo a Pineta del marito di Olga, un criminale violento.

I delitti del BarLume: la recensione de La Battaglia Navale

Promossa anche questa seconda puntata de I delitti del BarLume 5. Si ride di gusto, senza mai scadere nella volgarità gratuita, ci si affeziona man mano anche ai nuovi personaggi e si rivalutano vecchie conoscenze. Purtroppo anche qui Timi brilla per la sua assenza, anche se la comparsata finale promette belle novità per la prossima stagione.

La presenza di Fresi l’ho trovata perfetta per sostituire l’assenza di Timi. Il personaggio di Beppe non vuole essere un novello Massimo: a Massimo, in fondo in fondo, piace investigare e scoprire i misteri. Beppe lo fa controvoglia, le sue sono più intuizioni dell’ultimo minuto: non ha la mente geniale di Massimo (quando si applica), ma a modo suo riesce a fornire alla Fusco le informazioni che le servono per risolvere il caso (anche se lo fa con i suoi tempi). Inoltre si integra bene sia con i vecchietti che con Tiziana, promettendo scintille in futuro.

Ottimi come sempre i vecchietti e i loro battibecchi, la Fusco mi sta piacendo sempre di più, soprattutto i suoi siparietti con i sottoposti. Breve comparsata di Corrado Guzzanti, divertente e non troppo invasiva, che si amalgama bene con il resto. Un punto di merito al balletto finale, lo vogliamo come nuovo tormentone sui social network.

Foto: Twitter

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