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Recensione Carnevale in Giallo della Sellerio

Carnevale-in-Giallo

Ho appena finito di leggere Carnevale in Giallo della Sellerio. Se conoscete la casa editrice, sapete bene che da un po’ di tempo a questa parte ha inaugurato questa linea editoriale: in pratica ai suoi autori di punta viene chiesto di realizzare un racconto a tema con una determinata festività. Ed ecco che abbiamo avuto Un Natale in Giallo, Regalo di Natale, Capodanno in Giallo, Ferragosto in Giallo, fino ad arrivare al nuovo Carnevale in Giallo.

E’ interessante vedere i nostri eroi preferiti alle prese con queste festività. In questa ultima fatica letteraria abbiamo 5 racconti:

  • Carnevale diabolico di Alicia Gimenez-Bartlett
  • Festa di Carnevale nella Casa di Ringhiera o El Bombo Atomico di Francesco Recami
  • Mastro di Campo di Gian Mauro Costa
  • La ruzzica de li porci di Antonio Manzini
  • Costumi di tutto il mondo di Marco Malvaldi

Come potete notare, anche questa volta, chissà perché, manca il grande Andrea Camilleri. Spero che sia perché non ama scrivere storie a richiesta e non per un problema di salute. Però si sente la mancanza del Commissario Montalbano su questi lidi.

Inutile dire che le mie due storie preferite sono quella di Manzini e di Malvaldi. Adoro sempre di più il comm… pardon, vicequestore Rocco Schiavone, sempre e perfettamente politically scorrect. E i quattro vecchietti del BarLume e Massimo ormai sono nel cuore, con vicende sempre più esilaranti e ai confini della realtà.

Buona la prova di Alicia Gimenez-Bartlett, così come quella di Costa e Recami, ma per qualche motivo i loro personaggi non riescono ancora a restarmi nel cuore. Forse anche per colpa mia: per motivi di budget, leggo tutto quello che esce di Camilleri, Manzini e Malvaldi, ma non posso comprare tutti i libri della Sellerio.

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