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Quinoa: che cos’è, proprietà e controindicazioni

Quinoa

Quinoa – Perché un articolo sulla Quinoa? Perché dopo aver sentito in erboristeria consigliare ad una persona di prendere della Quinoa in quanto “la Quinoa è una leguminosa che fa benissimo”, mi è sorto il dubbio che forse c’è un po’ di confusione in merito a che cosa sia effettivamente la Quinoa. E se è lecito che un comune mortale non sappia esattamente a quale famiglia di piante appartenga la Quinoa, che la medesima mancanza sia presente in chi lavora nel settore mi fa preoccupare non poco.

Quinoa: che cos’è?

Sfatiamo le leggende metropolitane: la Quinoa non è una leguminosa, le leguminose appartengono alla famiglia della Fabaceae. La Quinoa è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, quindi parente degli spinaci e della barbabietola. Essendo che i semi della Quinoa, una volta macinati, forniscono una farina ricca di amico, ecco che dal punto di vista merceologico viene classificata come cereale, anche se, di fatto, non appartiene alla famiglia delle graminacee, che sono Poaceae. E’ dunque considerata uno pseudocereale: ha parecchie proteine e non contiene glutine.

Quinoa: proprietà

La Quinoa è ricca di amido e proteine. Non contiene glutine, quindi può essere consumata anche dai celiaci. Inoltre è ricca di betaina, una sostanza che si estrae anche dalla barbabietola da zucchero e che aiuta a disintossicare il fegato.

L’apporto calorico della Quinoa è uguale a quello degli altri cereali, ma contiene più proteine, fino al 14%. Inoltre contiene proteine ad alto valore biologico ed è ricca di fibre, quindi tiene sotto controllo l’indice glicemico, aiuta a ridurre il colesterolo e migliora il transito intestinale. Come sali minerali, è ricca di magnesio, fosforo, calcio, ferro e zinco; tuttavia dobbiamo ricordare che l’assorbimento di ferro e calcio di origine vegetale può risultare assai inferiore rispetto a quello di origine animale a causa della presenza di molecole anti-nutrizionali, che rendono i minerali meno biodisponibili.

Se decorticata, viene usata anche nelle minestre e nei risotti. La farina di Quinoa, invece, può essere usata da sola o insieme ad altre farine di cereali per fare pane, dolci e pasta.

Quinoa: controindicazioni

Per quanto riguarda le controindicazioni alla Quinoa, ricordiamo che possono essere sempre presenti fenomeni di allergia o intolleranza. Inoltre contiene saponine, sostanze tossiche per l’organismo umano: per questo motivo, prima di essere mangiati o cotti, i semi di Quinoa vanno lasciati ammollo e lavati bene sotto acqua corrente.

Altro dato: i semi di Quinoa sono ricchi di ossalato, per cui se si soffre di calcoli urinari di ossalato sarebbe meglio evitarli come alimento.

Foto: alliumherbal

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