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Peste nera: l’epidemia del 1347 non fu provocata dalle pulci dei topo, ma dai pidocchi dell’uomo

Peste nera

Peste nera – Si è sempre pensato che l’epidemia di peste nera del 1347, nota anche Black Death, fosse stata scatenata dai topi e ratti, con le relative pulci. Questa epidemia uccise 25 milioni di persone in Europa, un terzo della popolazione in pratica. Tuttavia un recente studio condotto dalle università di Ferrara e Oslo ha messo in luce un fatto interessante: non sarebbero stati i topi e i ratti con relative pulci a diffondere la malattia, bensì gli uomini tramite pulci e pidocchi. Tramite simulazioni sulla diffusione della malattia in diverse città europee, si è cercato di ricostruire la dinamica dello sviluppo della patologia.

Peste nera: non furono i topi a diffonderla, ma l’uomo

La ricerca ha sviluppato tre possibili modelli di diffusione della peste nera:

  1. diffusione tramite i ratti
  2. trasmissione per via aerea
  3. trasmissione tramite pulci e pidocchi presenti sulle persone

In sette casi su nove, si è visto che il modello che meglio descriveva il modo in cui la peste nera si era diffusa era quello relativo alle pulci e pidocchi sugli esseri umani. Il professor Stenseth ha così spiegato: “La conclusione è molto chiara. Sono stati i pidocchi umani. E’ improbabile che la peste si sarebbe diffusa così rapidamente se fosse stata trasmessa dai ratti. L’ipotesi più verosimile è la trasmissione umana, da persona a persona”.

Se siete interessati, l’intero studio è stato pubblicato sulla rivista britannica Proceedings of the National Academy of Science.

Via: Repubblica

Foto: leshaines123

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