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Morto Giulio Andreotti: addio al politico esponente della Democrazia Cristiana

Giulio-Andreotti

E’ morto Giulio Andreotti: il senatore a vita e politico esponente della Democrazia Cristiana si è spento alle ore 12,25 nella sua casa di Roma all’età di 94 anni. A dare la notizia è stata la sua stessa famiglia. Per ora non si hanno ulteriori indicazioni, non si sa la causa della morte, ma potrebbe essersi spento per la vecchiaia. E ancora non si sa quando si terrà la camera ardente e come si svolgeranno i funerali.

Uno dei più grandi politici italiani se ne è andato, portando con sé tutti i segreti di una carriera e di una vita lunga e piena di misteri. Giulio Andreotti è nato a Roma il 14 gennaio 1919 ed è morto sempre a Roma il 6 maggio 2013. Politico, scrittore, giornalista è stato uno dei maggiori protagonisti della politica italiana nel XX secolo.

Durante la sua carriera è stato:

  • sette volte presidente del Consiglio
  • otto volte ministro della Difesa
  • cinque volte ministro degli Esteri
  • tre volte ministro delle Partecipazioni Statali
  • due volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell’Industria
  • una volta ministro del Tesoro, ministro dell’Interno a soli trentaquattro anni, ministro dei beni culturali (ad interim) e ministro delle Politiche Comunitarie

Nominato senatore a vita, il suo nome è stato legato anche alla mafia. Il 2 maggio 2003 è stato giudicato per concorso esterno in associazione mafiosa dalla Corte d’Appello di Palermo, salvo poi essere assolto per i fatti successivi al 1980 e dichiarare il non luogo a procedere per i fatti anteriori. Successivamente in primo grado il 23 ottobre 1999 era stato assolto, ma nell’ultimo grado di appello era stata riconosciuta la concreta collaborazione con membri di Cosa Nostra, ma ormai il reato era caduto in prescrizione e non più peseguibile.

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