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Lo Hobbit – Un Viaggio Inaspettato: il parere dell’avvocato sul contratto di Bilbo

Cosa non arrivano a fare i fan di Tolkien. Un avvocato si è messo ad analizzare il contratto che Bilbo Baggins firma all’inizio del film ‘Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato’ ed ha deciso di verificare se fosse corretto e coerente o se i Nani stessero tentando di gabbare Bilbo in qualche maniera. Questo è stato possibile perché i realizzatori del film hanno voluto fare le cose per bene e quindi hanno deciso di scrivere l’intero contratto che Bilbo legge a Casa Baggins, non solo la parte da lui recitata ad alta voce.

L’intero contratto è stato reso disponibile per i fan ed ecco che l’avvocato James Daily è riuscito a procurarsene una copia e lo ha analizzato attentamente, verificando se un simile contratto potrebbe mai reggere in un tribunale.

Secondo Jame Daily il contratto è scritto correttamente, potrebbe essere la minuta di un modello da utilizzare per ingaggiare ladri nella ricerca di un tesoro rubato da un drago. Ecco cosa scrive: ‘Il contratto è molto ben scritto. Ci sono alcuni anacronismi, clausole non necessarie, errori ortografici e così via, ma vista la lunghezza del contratto e il suo ruolo nel film (non enorme, almeno se parliamo dei dettagli), si tratta di qualcosa di davvero straordinario’.

Tuttavia l’avvocato ha riscontrato comunque un paio di problemi. Il primo riguarda il fatto che l’arbitrato del contratto deve essere in lingua nanica: ‘Ovviamente questo metterebbe Bilbo in notevole svantaggio, visto che non può leggere (e si suppone non sappia parlare) il nanico. Le scelte linguistiche come queste sono molto più comuni in contratti internazionali che in contratti tra le parti negli Stati Uniti. Sono molto più comuni in contratti che contengono accordi di arbitrato piuttosto che clausole di scelta del foro competente (per esempio “qualsiasi disputa su questo contratto verrà discussa al tribunale di Capital City, Stato X”), perché nella maggior parte dei paesi i tribunali hanno una sola lingua ufficiale, rendendo la clausola di scelta della lingua ridondante. Ma quando il caso andrà in arbitrato, l’arbitro scelto potrebbe parlare più lingue’.

Però Bilbo potrebbe chiedere a Gandalf di fargli da traduttore, quindi il problema non si pone. Il secondo problema riguarda le leggi alle quali il suddetto contratto dovrebbe sottostare: si seguono quelle di Erebor o quelle della Contea? Ecco cosa sostiene l’avvocato: ‘La cosa che mi lascia più perplesso di questo contratto è che non include una clausola di scelta della legge. Una clausola simile permette alle parti di specificare quale giurisdizione governerà il contratto. E’ molto utile quando c’è la possibilità che vengano applicate più giurisdizioni. L’area della legge che tratta quale tribunale ha la giurisdizione e quale legge si applica è nota come conflitto tra leggi’.

Non sono un avvocato, però secondo me visto che il contratto viene proposto da Nani, è ovvio che ci si debba rifare alla legge di Erebor e non a quella della Contea. C’è un avvocato che può illuminarci in materia? :)

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