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Libri fantasy più belli del 2012: da George R.R. Martin a Brandon Sanderson, passando per Terry Pratchett

Capodanno, tempo di bilanci e di classifiche ed ecco che ve ne propongo una molto particolare: i libri fantasy più belli che ho letto nel 2012. Di classifiche di questo genere se ne trovano parecchie, fra autori italiani, stranieri, ebook e quanto altro ancora, però visto che non riuscivo a trovare da nessuna parte una top ten con i libri fantasy (ed essendo questo il mio principale interesse di lettura), ho voluto farne una mia personalissima. In realtà qualcosa è rimasto fuori, se volete aggiungerne altri siete liberissimi di farlo nei commenti.

I guerrieri del ghiaccio di George R.R. Martin (La danza dei draghi)

Dunque, qui ci va una spiegazione. Prima di tutto, visti i tempi biblici di scrittura, qualsiasi libro di Martin relativo alle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco finirebbe comunque in una classifica simile. Che poi ci siano libri in cui la storia procede e altri in cui ristagna, è un altro paio di maniche. Perché ne abbiamo messi due? Beh, ufficialmente il libro di Martin uscito nel 2012 è La danza dei draghi, copertina cartonata. Tuttavia, considerato il fatto che io li sto leggendo in edizione Oscar Mondadori, ecco che allora ho aggiunto I guerrieri di ghiaccio, uscito in questa veste nel 2012, visto che con l’economica siamo indietro di un paio di volumi.

The Heroes di Joe Abercrombie

Ho aggiunto The Heroes di Joe Abercrombie in quanto si tratta di un autore molto quotato all’estero, ma come al solito snobbato qui da noi in Italia. Eppure si tratta di un libro molto bello, forse diverso dai soliti a cui siamo abituati, ma non per questo meno valido. Quindi, per favore, continuate a pubblicarlo, grazie.

Dark Rock Chronicles di Marco Guadalupi

Non potevamo non citare Dark Rock Chronicles di Marco Guadalupi. Non sono una particolare fan del fantasy italiano, eppure questo libro è molto bello, diverso dai soliti, ironico, graffiante con una trama insolita: vi piace il rock? Vi piace il fantasy? Adorate i demoni che avrebbero bisogno di andare in terapia? Ecco, questo libro fa per voi.

Il Maestro degli Inganni di Miki Monticelli

Altra autrice italiana che ci piace particolarmente è Miki Monticelli che con Il Maestro degli Inganni continua la saga iniziata con La scacchiera nera e ci delizia con un altro bel libro. Anche lei è molto vivace nello scrivere, ironica e divertente, mai banale e capace di creare dei personaggi vivi e vitali, non stereotipati.

La città dei draghi di Robin Hobb

Abbiamo citato La città dei draghi di Robin Hobb perché questa nuova serie ci piace assai. Va bene, ci sono i draghi, però sono diversi dai soliti e la trama e i personaggi sono veramente avvincenti. Il che non si può dire della saga del Figlio Soldato, mai letto niente di più noioso. Decisamente su un altro piano la saga delle Cronache delle Giungle della Pioggia.

Il Conciliatore di Brandon Sanderson

Ottimo autore che consigliamo a tutti è Brandon Sanderson. Scrittore noto all’estero e ignorato qui in Italia, abbiamo cominciato a vedere qualcosa di suo quando è stata data la notizia della morte di Robert Jordan: che la saga della Ruota del Tempo fosse destinata a rimanere incompiuta? No, perché Jordan, sapendo che gli rimaneva poco da vivere, aveva designato Brandon Sanderson come suo erede, lasciandogli gli appunti necessari a finire l’epopea. Ecco che allora è comparsa la trilogia di Mistborn, interessante, ma niente di speciale. Poi è stata la volta de La via dei re, assolutamente spettacolare e poderoso, da leggere e ora è toccato a Il Conciliatore. Pare che altri suoi libri saranno in uscita nel 2013. Evviva.

Streghe di una notte di mezza estate di Terry Pratchett

Terry Pratchett è uno dei miei autori preferiti, quindi lo avrei inserito in questa classifica qualsiasi cosa avesse scritto. Poi se come in Streghe di una notte di mezza estate mi parla di alcuni dei miei personaggi preferiti, Nonnina Weatherwax e Greebo, beh, allora aspettatevi un libro esilarante che capovolgerà tutto quello che avete sempre saputo su fate, streghe, elfi e matrimoni regali.

La rinascita di Shen Tai di Guy Gavriel Kay

Guy Gavriel Kay è un autore che mi è sempre piaciuto, sin dai tempi della saga di Fionavar. Di lui in Italia non è che abbiamo pubblicato molto, per cui quando è uscito La rinascita di Shen Tai mi sono affrettata a comprarlo. All’inizio della lettura rimani leggermente spiazzato: l’ambientazione non è quella classica a cui siamo abituati in un fantasy, magia a dire il vero non ce n’è tantissima (ma quella che c’è è veramente particolare), quindi potreste pensare a una noia mortale. Assolutamente falso: nonostante questo ti trovi a divorare pagina dopo pagina e a rimanere deluso quando arrivi alla fine perché non vorresti staccarti da quel mondo e da quei personaggi. Assolutamente da leggere.

Le torri di mezzanotte di Robert Jordan (Brandon Sanderson)

Non potevamo non citare Le torri di mezzanotte di Robert Jordan, scritto però da Brandon Sanderson. Quest’ultimo si è rivelato più che all’altezza del compito di sostituire il compianto Jordan, anzi, dalla sua ha una maggiore dote di sintesi che gli permette di non perdersi in troppi sbrodolamenti. Vorremmo solo chiedere una cosa a Sanderson: potresti metterti in contatto con Martin? Nel caso di una sua dipartita prematura, potresti terminare anche le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, siamo sicuri con una maggior velocità di scrittura e di avanzamento della trama!

La piramide rossa di Rick Riordan

Che ne dite se metto anche La piramide rossa di Rick Riordan? Il ciclo di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo mi è piaciuto parecchio, ironico, divertente, leggero, proprio quello che ci vuole ogni tanto. E qui con le The Kane Chronicles ci porta nel mondo della mitologia egiziana: adoro chi rivisita in chiave moderna la mitologia.

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