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La Mossa del Cavallo: recensione del nuovo film tratto dal romanzo di Andrea Camilleri

La mossa del cavallo

La Mossa del Cavallo – Dopo solo due puntate, siamo già orfani del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri. La stagione 2018 del Commissario Montalbano, infatti, è stata composta solamente dagli episodi La Giostra degli Scambi e Amore. Tuttavia Rai 1 non poteva certo lasciarci così, visto anche che non faranno nuove puntate de Il Giovane Montalbano. Ed ecco che, così, arriva sullo schermo il film per la TV La Mossa del Cavallo, basato sull’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, libro non basato su Montalbano, ma facente parte del filone storico dello scrittore.

La Mossa del Cavallo: trama e cast

La trama de La Mossa del Cavallo è ambientata nella Sicilia del 1877: protagonista sarà l’ispettore Giovanni Bovara (Michele Riondino), arrivato fresco fresco dalla Liguria per indagare sulla “tassa sul pane”, un’imposta applicata sul macinato e abbastanza odiata dai cittadini. Bovara è il nuovo ispettore capo ai mulini: a lui il ruolo di far rispettare la tassa sul macinato. Bovara è di origini siciliane, ma da piccolo si trasferì con la famiglia a Genova per cui ragiona con la mentalità del nord Italia e fatica a comprendere i meccanismi mafiosi che dominano la Sicilia. Applicando la sua intransigenza, Bovara si fa subito parecchi nemici. Indagando, scoprirà non solo il sistema grazie al quale i mugnai evadono la tassa, ma anche la costruzione di un mulino clandestino, ovviamente sito sul terreno del potente locale.

Il tutto si complica quando viene scoperto il cadavere del parroco della città. A questo punto Bovara si rende conto di essersi invischiato in faccende che lo sovrastano, i suoi nemici cercheranno di eliminarlo grazie a vari sotterfugi: solamente ricominciando a pensare come i suoi nemici, Bovara riuscirà a salvarsi la vita.

Nel cast de La Mossa del Cavallo troveremo Michele Riondino che, orfano del Giovane Montalbano, è stato investito del ruolo del protagonista in questo film e Ester Pantano, nel ruolo di Trisina Cicero. Il film è sempre stato prodotto dalla Palomar.

La Mossa del Cavallo: recensione

Anche La Mossa del Cavallo è stato preceduto dalla prefazione di Andrea Camilleri che ci ha parlato della sua soddisfazione per l’aver visto sul piccolo schermo questo romanzo storico, che fa parte della serie di romanzi ambientati nel quarantennio dopo l’Unità di Italia. Tutti questi romanzi partono da fatti storici realmente accaduti, che poi vengono rielaborati dallo scrittore. Camilleri era molto emozionato: è il primo dei suoi romanzi storici a venire trasformato in un film per la televisione.

E’ un po’ straniante vedere Michele Riondino nel ruolo del protagonista: ormai ci eravamo abituati a vederlo come giovane Montalbano e il ritrovarlo nella trasposizione di un romanzo di Camilleri, ma non nei panni di young Salvo Montalbano, all’inizio confonde un po’. Ma basta sentirlo parlare in genovese per superare questo scoglio.

Sulla trama niente da ridire: arriva da un romanzo di Camilleri, per cui la sceneggiatura è già bella che pronta, basta solo adattare la trama al piccolo schermo. Molte scene sono riprodotte fedelmente a quanto descritto nel romanzo.

Unica pecca: l’inizio della messa in onda. Sia Rai che Mediaset hanno preso la cattiva abitudine di far iniziare la prima serata verso le 21.30, il che fa sì che il programma finisca sempre ampiamente in seconda serata. Questo va a discapito di chi, il giorno dopo, deve lavorare e alzarsi presto: non tutti possiamo concederci il lusso di alzarci la mattina alle 9, quindi perché non riportare l’orario di prima serata a come era un tempo, alle 20.30?

La Mossa del Cavallo: i momenti topici

  • La prefazione di Andrea Camilleri
  • Il “belin” di Michele Riondino

Via: AltroSpettacolo

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