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La Caduta del Muro di Berlino, il ricordo 23 anni dopo

Oggi si celebrano i 23 anni dalla Caduta del Muro di Berlino: il 9 novembre 1989 finì la divisione fra Germania dell’Ovest e Germania dell’Est grazie all’abbattimento del muro dell’odio che divise per anni la popolazione di Berlino. Dal 13 agosto 1961, giorno infausto della sua costruzione, intere famiglie vennero divise: padri, madri, figli, nipoti, nonni, fratelli, sorelle non poterono più rivedersi. Ma nel 1989 quell’incubo finì e adesso 23 anni dopo vogliamo ricordare quell’evento.

In realtà il muro di Berlino non era singolo, bensì formato da due muri paralleli di cemento armato, lunghi 155 chilometri: dividevano 192 strade, 37 linee tranviarie, 11 linee di metropolitana, 3 autostrade e anche laghi e fiumi. In mezzo ad essi si estendeva una zona di una decina di metri di terreno nota come la ‘striscia della morte’.

Venne costruito per impedire ai cittadini della Germania dell’Ovest di entrare nella Germania dell’Est, anche se ufficialmente quest’ultima aveva detto di volerlo erigere per impedire attentati fascisti provenienti dall’Ovest. Ovviamente le famiglie tentarono più volte di riunirsi, si contano più di 5000 tentativi, pochi riuscirono nel loro intento, molti vennero feriti e tantissimi morirono nell’impresa.

Questo fino a quando il 9 novembre 1989 non venne distrutto: tutti i berlinesi da ambo le parti, di qualsiasi estrazione sociale si riunirono e distrussero il muro. Anche gli stessi militari che lo presidiavano presero parte alla sua Caduta. Fu un evento storico, tanto che nel 2005 il Parlamento Italiano decise di dichiarare il 9 novembre la Giornata della Libertà. Oggi molte scuole sono intente a rievocare quel triste passato, per discutere insieme dei danni dei regimi del totalitarismo.

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