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Iron Man 3: Tony Stark è l’eroe, non le armature

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Spoiler a iosa

Ecco una piccola recensione a caldo di Iron Man 3: mi è piaciuto. Punto, c’è altro da aggiungere? Beh, argomentiamo un po’. C’erano molte aspettative per questo terzo film della saga dedicata a Iron Man, tecnicamente con questo capitolo si conclude il contratto con Robert Downey Jr per quanto riguarda la serie Marvel, anche se una certa scena dopo i titoli di coda ci fa capire che le avventure di Tony Stark non sono finite certo qui.

In una personalissima classifica di gradimento, io metterei:

  1. The Avengers – Iron Man
  2. Iron Man 3
  3. Iron Man 2
  4. Quindi diciamo non il migliore, ma neanche il peggiore. I pregi: abbiamo un Robert Downey Jr più Tony Stark che mai, una sceneggiatura che non annoia, un sacco di nuove armature, scene action finché ne vuoi, una Pepper grintosa, qualche colpo di scena (va beh, prevedibili, ma almeno ci sono stati), un Ben Kingsley inimitabile, capace di modificare la sua recitazione in un nano secondo. I difetti: ogni tanto c’è qualche svista dello sceneggiatore (vedi per esempio il bambino che prima dice a Tony che lui è morto mostrandogli i giornali e poi gli chiede come si chiama).

    Molti nerd iper affezionati non hanno gradito questa pellicola perché c’è troppo Tony Stark e poco Iron Man, ma a me pare che non abbiano voluto cogliere il messaggio del film: Tony Stark è Iron Man, sia che indossi l’armatura sia che si butti a capofitto nella casa del nemico usando solo sé stesso per arrivare alla meta.

    Iron Man non è solo un’armatura fantascientifica piena di armi futuristiche, Iron Man è prima di tutto l’uomo Tony Stark che, finalmente, qui vediamo un po’ più spesso. Va bene vedere l’armatura, ma onestamente preferisco vedere direttamente Robert Downey Jr per buona parte della pellicola, magari i maschietti la penseranno diversamente, ma pazienza.

    Non mi ha neanche dato fastidio l’intermezzo col ragazzino, una spalla ci voleva e Happy era in ospedale, Pepper stava per fasi fregare, War Machine era in missione, qualcuno dovevano pur dare come spalla a Tony. Il film è divertente, le battute si sprecano, l’intero cinema continuava a ridere. Non mancano le scene action, gli effetti speciali, le armature intercambiabili, tanto per dimostrare ancora una volta il mio punto di vista: le armature si possono cambiare come vestiti, l’importante è la persona che c’è dentro.

    Carina anche la scena bonus finale, anche se i titoli di coda non finivano più. Un film da rivedere e una preghiera alla Marvel: se farete altri film dedicati a Iron Man, o Robert Downey Jr o niente, ormai è lui Iron Man, nessuno potrebbe sostituirlo.

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