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I dieci libri impossibili da finire di leggere

L’edizione online del Guardian ha pubblicato un’interessante classifica: i dieci libri impossibili da leggere, anche noti come i dieci libri che non riesci a finire di leggere. Tutti noi abbiamo qualche scheletro letterario nell’armadio. Confessate: quante volte vi è capitato di piantare un libro dopo soli due capitoli di tortura letteraria? Oppure quanti di voi procedono con il metodo dello ‘zompo selvaggio’, ovvero saltano pagine pagine noiose pur di cercare di finirlo?

I motivi per cui a volte ci imbattiamo in libri di cui non si riesce assolutamente a terminare la lettura sono i più disparati. Non è proprio il tuo genere, lo scrittore ti annoia e procede a frammenti o si disperde in diecimila trame e sottotrame. Oppure usa una simbologia che solo lui capisce, la trama procede a passo di lumaca, i personaggi ti stanno antipatici… motivazioni ce ne sono tanti.

Ecco qui dunque i dieci libri che il Guardian ha scelto come impossibili da finire di leggere. Voi siete d’accordo con questa selezione? Avete trovato difficoltà a leggerli? O li avete terminati senza problemi? E se avete qualche libro che avete trovato ostico, aggiungetelo nei Commenti. Noi vi sveliamo il nostro attuale: Perdido Street Station di China Mieville, dopo King Rat lo abbiamo aspettato con ansia, ma confessiamo che sono mesi che giace in stato di abbandono. Causa lentezza estrema dello svolgimento della trama in questo particolare caso.

Ma ecco la lista del Guardian:

  1. Umbrella di Will Self: pensare che è stato anche candidato al Booker Prize 2012, vinto poi da Bring Up the Bodies di Hilary Mantel
  2. Alphabetical Africa di Walter Abish: trattasi di un libro del 1974 di 52 capitoli di cui il primo è scritto con parole che cominciano con la A, il secondo capitolo con parole che cominciano con la B e così via completando tutto l’alfabeto e poi ripetendolo al contrario
  3. Etica di Baruch Spinoza: beh, un trattato filosofico come l’Etica di Spinoza spiega da solo il perché della sua difficoltà di lettura. O sei un docente di filosofia o hai poche speranze di riuscire a terminarlo
  4. Gli inconsolabili di Kazuo Ishiguro: questo libro è stato scritto nel 1995
  5. L’uomo senza qualità di Robert Musil: trattasi di un romanzo incompiuto scritto fra il 1930 e il 1033, con il titolo originale di Der Mann ohne Eigenschaften
  6. Il Capitale di Karl Marx: o sei un comunista sfegatato o Il Capitale di Marx è un mattone tale che piuttosto che finire di leggerlo preferisci tirarti una martellata sul piede. E parliamo per cognizione di causa. Ringrazio sentitamente il professore di storia e filosofia che ci ha costretto a comprarlo come lettura estiva un po’ di annetti fa. Ma come diamine si può pretendere che un liceale riesca a leggersi durante le vacenza estive Il Capitale?
  7. Sotto il vulcano di Malcolm Lowry: trattasi di libro autobiografico scritto nel 1974. Lo scrittore veva un piccolo problema di alcolismo, il che potrebbe spiegare molte cose
  8. Finnegans Wake di James Joyce: questo è l’ultimo testo di James Joyce, pubblicato a Londra il 4 maggio del 1939. Grande scrittore, ma caspita se è difficile da leggere, soprattutto perché qui la tecnica del flusso di coscienza viene portata alla sua apoteosi
  9. L’arcobaleno della gravità di Thomas Pynchon: è il terzo romanzo dello scrittore americano, uscito negli Stati Uniti nel 1973 e pure vincitore del premio National Book Award nel 1974
  10. In balìa di una sorte avversa di BS Johnson: siamo di fronte a un romanzo sperimentale, in scatola, in cui l’ordine dei capitoli viene stabilito dal lettore. Sono 27 capitoli di cui solo il primo e l’ultimo sono fissi, gli altri scegli te come sistemarli

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