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“Ho ucciso la mia compagna”, ma il corpo era di un’altra

“L’ho uccisa io”. Eppure il corpo trovato non era quello della sua compagna. Quella che lui aveva appena assassinato. Almeno stando alle sue dichiarazioni.

Domenica mattina a Cassino, in provincia di Frosinone, è stato trovato il corpo di una donna straniera, morta almeno da un paio di giorni. La donna era una cittadina di Capoverde di 55 anni.

A far trovare il suo corpo in un dirupo è stato Erasmo Bevilacqua, un meccanico di Cassino di 49 anni. L’uomo si è costituito al commissariato locale di polizia confessando di aver ucciso la sua compagna.

Il problema? La donna ritrovata qualche ora dopo non era la convivente del meccanico, che è invece stata rintracciata. Viva e vegeta!! Eppure nel luogo in cui il meccanico diceva di aver gettato la compagna, una donna c’era davvero ed era una cittadina capoverdiana.

Naturalmente la polizia ha chiesto gli ha spiegazioni. A quel punto la sua versione è cambiata del tutto. Il nuovo racconto era più o meno questo: “E’ morta durante un rapporto sessuale con me. Mi sono spaventato e per questo ho gettato il suo corpo nel dirupo”.

Poco si sa di come sia andata davvero. Le uniche cose certe sono il corpo della donna di Capoverde e la confessione di Bevilacqua che ha fatto ritrovare il cadavere.

Sembrerebbe quasi un romanzo giallo. Gli elementi ci sono tutti: il morto, il presunto colpevole che confessa e poi ritratta e persino la convivente viva che era invece stata data per morta.

Peccato che si tratti di una storia vera. A volte la realtà sa confondersi così bene con l’irreale…

Via|Corriere

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