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Google Doodle per la fine del calendario dei Maya: Buona Apocalisse a tutti

Google Doodle dedicato alla fine del calendario dei Maya: è il caso di dire Buona Apocalisse a tutti. A proposito, il libro dal titolo omonimo di Terry Pratchett e Neil Gaiman lo avete letto? Ma bando alle ciance, non pensavamo che Mister G avrebbe osato sfidare il fato proponendo un doodle relativo alla fine del mondo, soprattutto visto che in posti come la Russia la Duma ha chiesto esplicitamente di smettere di fare allarmismo, però in effetti non è che Google stia alimentando la psicosi collettiva da fine del mondo: semplicemente ci ricorda che oggi finisce un ciclo del calendario Maya e che domani ne inizia un altro.

Un solstizio d’inverno questo funestato da erronee interpretazioni di alcuni scritti dei Maya. Nonostante i sacerdoti Maya in persona si fossero sbracciati per rassicurare tutti sul vero intento dei loro avi, nonostante la NASA stessa in un comunicato stampa al limite del faceto avesse ribadito: ‘Non esistono né evidenze scientifiche né prove. Niente di niente. Parliamo di suggestioni e teorie pubblicate nei libri ed illustrate nei film. Tutta finzione alimentata da teorie su internet. Non esiste alcuna prova concreta della fine del mondo’, ecco che l’industria di bunker e kit di sopravvivenza vari ha avuto un netto boom.

Quindi di gente che ci crede ce n’è: solo ieri vi parlavamo di una madre che ha confessato candidamente che oggi non avrebbe mandato il proprio figlio a scuola, perché chissà cosa poteva accadere. E sono tantissime le persone che credono che oggi finirà il mondo.

In realtà di calendari Maya ne esistono ben tre. Il primo è quello che si chiama Haab ed è quello più similare al nostro, avendo 365 giorni e 18 mesi di 20 giorni l’uno. Il secondo si chiama Tzolkin, i mesi salgono a 20 di 18 giorni l’uno e quindi un anno conta alla fine 260 giorni. Il terzo, infine, non conteggia il tempo basandosi sui giorni e sulle settimane, ma sulle ere Maya, la cui fine coincide accidentalmente proprio con il fatidico 21 dicembre. In pratica questi cicli durano 144 000 giorni, suddivisi a loro volta, su base vigesimale e base 18, qualsiasi cosa voglia dire, se qualcuno è in grado di spiegarcelo lo faccia pure, in 4 ulteriori sottocicli. Il 20 dicembre 2012 finisce per l’appunto il 13esimo b’ak’tun (12.19.19.17.19 nella notazione originale del calendario) a cui farà seguito, il giorno successivo, il 14esimo b’ak’tun (13.0.0.0.0), non il mondo.

Se poi questi catastrofisti venissero a conoscenza del fatto che su una pietra dei Maya trovata in Guatemala si dice che in questo 21/12/2012 tutto quello che è previsto è solo un diluvio, allora forse si metterebbero il cuore in pace: è tutto l’autunno che diverse parti dell’Italia vengono allagate. A proposito, qui ha cominciato a piovere, dobbiamo preoccuparci? Goku e Bruce Willis ci salveranno ancora una volta? ;)

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