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Giorno della Memoria 2018, il ricordo dell’Olocausto e del campo di concentramento di Auschwitz

Giorno della Memoria, Auschwitz e l'Olocausto

Giorno della Memoria 2018 – Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale dove vengono ricordate e commemorate le vittime dell’Olocausto. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite non ha scelto questa precisa data senza un motivo valido: il 27 gennaio 1945, infatti, le truppe dell’Armata Rossa, nell’ambito dell’offensiva Vistola-Oder (in direzione della Germania), liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Ecco che allora si è deciso di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio.

Giorno della Memoria: il campo di concentramento di Auschwitz

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa (la 60esima Armata del 1° Fronte Ucraino) guidate dal maresciallo Ivan Konev, arrivarono nella città polacca di Auschwitz: qui scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz e provvidero a liberare i superstiti. Fu proprio con la scoperta di Auschwitz che il mondo intero venne a conoscenza dell’Olocausto e del genocidio nazifascista (e degli strumenti di tortura ivi utilizzati).

Dieci giorni prima, i nazisti, rendendosi conto dell’imminente sconfitta, avevano organizzato la ritirata, portando con sé i prigionieri sani: molti di loro morirono durante la marcia. In realtà Auschwitz non fu il primo campo di concentramento liberato, sei mesi prima i sovietici avevano liberato Majdanek e avevano ottenuto il controllo delle zone dove sorgevano i campi di concentramento di Belzec, Sobibor e Treblinka, già smantellati dai nazisti.

Giorno della Memoria: l’Olocausto e la Shoah

Proprio la data del 27 gennaio venne scelta come data ufficiale per il Giorno della Memoria dall’assemblea degli stati membri dell’ONU: in questa data non solo si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, ma anche l’Olocausto e la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico. L’ONU decise di stabilire tale data grazie alla risoluzione 60/7 del 1 novembre 2005.

Giorno della Memoria in Italia

In realtà l’Italia aveva deciso di creare il Giorno della Memoria nel medesimo giorno già alcuni anni prima della risoluzione ufficiale dell’ONU, in modo da ricordare tutte le vittime dell’Olocausto, della Shoah e delle leggi razziali, oltre a ricordare coloro che sacrificarono la propria vita per proteggere gli ebrei. Inoltre in tale giornata vengono ricordati tutti i deportati politici e militari italiani ad opera della Germania nazista.

Se siete interessati alla sfera legislativa, gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 parlano così delle finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del ‘Giorno della Memoria’ di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”

In Italia, solitamente, il Giorno della Memoria viene celebrato tramite particolari eventi e incontri che si tengono sia nelle principali piazze cittadine, sia con eventi tenuti nelle scuole.

Foto: lordferguson

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