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Gardaland mette in pensione i delfini, svolta animalista?

Gardaland ha deciso di mettere in pensione i suoi delfini. I quattro mammiferi acquatici che attualmente deliziavano i grandi e i piccini esibendosi fra montagne russe, attrazioni e cascate artificiali verranno messi a riposo (in senso buono ovviamente): non possiamo fare a meno di chiederci cosa ci sia dietro questa svolta animalista. Non fraintendeteci: gli spettacoli che utilizzano animali non riscuotono la mia simpatia, però mi sembra strano che una struttura come Gardaland che fa del profitto la sua ragione di esistere, rinunci a qualcosa che gli porta soldi.

O forse è proprio questo il motivo? Gli spettacoli con i delfini non rendono abbastanza? Hanno costi troppo sostenuti fra vasche, attrezzature, alimentazione, cure veterinarie e addestratori? Questo non lo so di certo, quello che è sicuro è che Robin, Teide, Betty e Nau saranno mandati in pensione.

Questi quattro mammiferi sono cresciuti al Palablu, quindi non possono essere rimessi in libertà perché sarebbe condannarli a morte. Verranno molto probabilmente trasferiti all’acquario di Genova, dove trascorreranno la vecchiaia ammirati dai bambini e dagli adulti, senza però che gli sia richiesto altro se non mettersi in mostra.

E’ stata la Merlin Entertainments a prendere questa drastica decisione. La società inglese che è proprietaria della struttura di 750 mila metri quadri e 32 attrazioni sita a Castelnuovo del Garda, quinta al mondo fra i più bei parchi di divertimento del mondo, ha dato questa motivazione: ‘Merlin ha nel suo dna una politica di profondo rispetto per gli animali. La scelta di dire addio al delfinario ne è quindi una diretta conseguenza’, come dichiarato da Danilo Santi, direttore del Parco. Speriamo che sia veramente questa la motivazione e non una pura questione di marketing.

Foto di Youzzo|DYC

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