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Game of Thrones: Rai 4 risponde alle accuse di Aiart

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La storia è questa: Rai 4 decide di dare in chiaro Game of Thrones. I fan sono entusiasti (non tutti hanno Sky), ma ecco che una nube temporalesca si profila all’orizzonte: no, non è l’Inverno che sta arrivando, ma qualcosa di peggio. Cosa c’è di peggio degli Estranei? Ma l’associazione Aiart, of course. Per chi non la conoscesse si tratta dell’Associazione di Spettatori Cattolici. In pratica l’Aiart ha chiesto la sospensione della programmazione di Game of Thrones da Rai 4 a causa delle troppe scene di violenza e sesso.

Ovviamente i fan di Game of Thrones si sono imbufaliti: Rai 4 ha persino dato una doppia versione, una censurata e una no del programma per venire incontro alle esigenze di tutti e l’Aiart pretende la sospensione? Le polemiche dei fan si sono svolte su più livelli: c’è chi accusa l’Aiart di parlare senza conoscere i fatti e senza aver letto i romanzi, altri che si chiedono perché Game of Thrones debba essere oscurato, mentre il matrimonio in diretta di Valeria Marini con tanto di bestemmia no, altri ancora che si chiedono perché semplicemente quelli di Aiart non possano cambiare canale quando vedono una cosa che non gli garba, visto e considerato che sul digitale terrestre ce ne sono in abbondanza.

No, quelli di Aiart hanno deciso che il loro giudizio è insindacabile: “Il programma è volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione”. Probabilmente se ti limiti a guardare in modalità ripetizione continua sempre la stessa scena è vero, ma Game of Thrones è ben altro e se Aiart si fosse documentata prima avrebbe evitato di alienarsi buona parte degli italiani.

Anche Carlo Freccero, direttore di Rai 4, ha espresso la sua opinione su questa richiesta: “Su questa serie ci sono decine di pubblicazioni e corsi di filosofia nelle università americane, come si fa a definirla pornografica? Borgomeo mi odia perché faccio una televisione libera e non talebana. Ma io lo perdono, e prego per lui. Quando sento queste cose capisco il dramma delle persone condannate dai fondamentalisti. Senza le situazioni criticate da AIART, il senso di pericolo e la descrizione delle pulsioni dei protagonisti verrebbero a mancare, falsando completamente il ritratto, fantastico ma verosimile, di uno spietato gioco di corte pseudo-medievale. Sarebbe come chiedere di rimuovere dalla mitologia le azioni più crudeli degli Dei o di espungere dalle tragedie greche i passaggi più violenti, come la morte di Clitennestra nelle Coefore di Eschilo”.

Freccero, sei tutti noi!!! Voi che ne dite? :)

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