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Fine del mondo: come prepararsi all’Apocalisse dei Maya del 21/12/2012

Fine del mondo, apocalisse, profezia dei Maya, 21/12/2012: oggi potrebbe essere il nostro ultimo giorno sulla Terra, magari questo è il nostro ultimo post, domani potremmo essere tutti polvere stellare dispersa nello spazio, come passare dunque l’ultimo giorno di vita sul nostro pianeta? Beh, lavorando direi, visto e considerato che difficilmente il datore di lavoro potrebbe accettare come causa di assenza dal posto lavorativo la dicitura ‘Fine del mondo’.

Ovviamente si fa per scherzare, sono sicurissima che domani saremo ancora tutti qui, però qualcuno non è altrettanto sicuro della cosa. Ed ecco che pare che ci siano madri che domani non manderanno a scuola i loro pargoli per timore che possa succedere qualcosa. E gli allibratori danno l’apocalisse quotata 1 a 500. Il problema sarà riscuotere il credito: Lucifero/San Pietro, dipende da dove finirete, avrà tutti questi fondi?

Questa storia della fine del mondo si è trasformata in una vera e propria psicosi collettiva, sfruttata indegnamente da imbonitori che vendono kit di sopravvivenza, bunker, paradisi a prova di Apocalisse e via dicendo.

E i creduloni e i superstiziosi abboccano, incuranti del fatto che i Maya avessero inteso parlare della fine di un’era e dell’inizio di un’altra, loro si sono fermati alla prima parte della frase. Persino la Nasa aveva dovuto rassicurare tutti sul fatto che la Terra non sarebbe stata colpita dall’asteroide Nairubu. La Duma, invece, non è riuscita ad arginare granché il problema in Russia, visto che le televisioni continuavano a produrre messaggi apocalittici. E qualcuno in Siberia è arrivato a costruirsi un’arca di ghiaccio.

In realtà il tema dell’apocalisse fa da sempre parte della letteratura e del folklore popolare, ben prima che esplodesse la mania dei Maya non si contavano più i libri e film dedicati all’argomento. Solo che con internet la situazione è degenerata rapidamente: c’è il sito che ti aiuta a compilare la lista delle cose da fare prima di morire (43things.com), la app con il pronto soccorso postapocalittico (Red Cross First), il bignami per arrivare al giudizio finale e fare bella figura (5min.com) e via dicendo.

Onestamente a me sono sempre piaciuti i libri e i film post apocalittici, li guardo e li leggo con piacere in quanto storie di fantasia, però in questo caso penso che si stia esagerando un pochino. ;)

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