Tutta l'informazione che cercavi

Festival di Sanremo 2013: Luciana Littizzetto promette di rispettare la par condicio, ma niente censura

Fra un po’ comincerà il Festival di Sanremo 2013. Ok, basta ululati di disperazione, lo so che ci avevate sperato anche voi in un suo rinvio a causa delle elezioni politiche, ma a quanto pare la kermesse di terrà in piena campagna politica. E mentre Fabio Fazio ringrazia sentitamente la Rai, ecco che adesso si fa sentire anche Luciana Littizzetto, la co-conduttrice: ‘Par condicio sì, imbavagliata mai, ecco i brani per i politici’.

Continuo a non capire perché in una manifestazione dedicata alla musica si debba fare ironia sui politic piuttosto che sui cantanti: è come se ai vari Ballarò e affini si parlasse della prossima canzone di Paola e Chiara e non delle beghe politiche. Mistero.

Ovviamente era impossibile pretendere che in un Festival che si terrà dal 12 al 16 febbraio 2013, in piena campagna elettorale e condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto si riuscisse a non parlare di politica. Ascoltare buona musica era un’utopia già da da tempo, ma che almeno il Parlamento rimanesse fuori dall’Ariston era auspicabile. E invece no, ecco che la Littizzetto promette nuova satira, magari senza esagerazioni come quella sentita quando Silvio Berlusconi è tornato in lizza.

Luciana Littizzetto ha dichiarato: ‘Imbavagliata non mi sono mai sentita in vita mia. Certo, a Sanremo, farò i conti con la par condicio, ma ho trovato le polemiche sulla mia battuta a Che tempo che fa francamente un po’ eccessive. E’ stata associata a Berlusconi, ma io parlavo dei politici in generale’.

E ancora: ‘Se qualcuno avesse degli argomenti da propormi… No, perché la politica no, le canzoni no, cose di Chiesa non è il luogo, il sesso a Sanremo fa brutto. Non so, faccio dei corsi di bricolage? Di cucina ligure? Volete mandarmi la ricetta del coniglio alle olive?’ e poi si lancia in un’ipotetica compilation da far cantare ai politici: ‘Per Mario Monti ci vuole Salirò di Daniele Silvestri; per Maroni Montagne verdi di Marcella Bella. A Bersani affiderei Guantanamera che il segretario del Pd dovrà cantare rigorosamente col sigaro in bocca. Grillo? Mmmh… Mi viene solo quel coro da stadio, quello che fa ‘la senti questa voce?’. E per Berlusconi il capolavoro di Gigliola Cinquetti, quella che fa: E qui comando io e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va’.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>