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Festa dei Morti 2012, fra bare con vista e crisantemi anti-furto

Chi l’ha detto che anche la Festa dei Morti non è commerciale? Ne sentiamo tante in questi giorni su quanto sia commerciale la festa di Halloween, che tendiamo a dimenticare che anche la Festa dei Morti, quella che si celebra il 2 novembre per intenderci, tende sempre di più a essere un evento materiale, dimenticandoci la parte spirituale. Non ci credete? Beh, allora non avete visto il prezzo dei crisantemi di questi giorni. E che dire delle nuove proposte low-cost e delle novità tecnologiche di questo settore?

Ma come, la Festa dei Morti non doveva essere un momento per stare vicino ai propri cari (diciamocelo pure: si va una volta all’anno al cimitero, ci si fa vedere da tutti e poi si dimenticano i cari estinti per altri 364 giorni!)? Non così deve aver pensato chi ha progettato i crisantemi anti-furto. Non c’è nulla di più antipatico che deporre dei fiori sulla tomba dei propri morti e scoprire che mezzo secondo dopo si sono spostati magicamente su quella del vicino.

Ecco che per ovviare a questi incresciosi furtarelli, a Porto San Giorgio un’azienda ha creato un apposito sistema per scoraggiare il furto dei fiori. Come ci spiega Luciano Pazzi, titolare di Ellepi: ‘Una apposita stampante ci consente di stampare sul fiore fresco il nome del caro estinto, o qualsiasi messaggio si voglia dedicare al proprio caro’.

E che dire della bara con vista nella super struttura Terracielo a Modena, una delle più imponenti in Europa, dove potete prenotare la location, affittare la camera ardente/cappella per dare l’ultimo saluto al proprio caro? Con tanto di possibilità di seguire le esequie via web, per chi fosse impossibilitato a parteciparvi.

Qualcuno poi propone di costruire complessi cimiteriali privati, ‘Dobbiamo costruire cimiteri come campi da golf. Luoghi del dolore nei quali la gente possa entrare tranquillamente senza la preoccupazione di essere derubata’. Questo sempre perché non è una festa commerciale. Eppure in questi tempi di crisi qualcuno viene anche in soccorso di chi soldi non ne ha e visti i costi proibitivi dei funerali, ogni novità in tal senso è più che gradita.

In pratica si tratta del ‘Carro funebre-sharing’. Spesso capita che una salma debba essere trasportata da una città all’altra, ma nel viaggio di ritorno il carro rimane vuoto. Ecco che così si è pensato di dare la possibilità al carro, una volta trasportato il primo defunto, di essere prenotato da un altro cliente, a metà del costo. Un modo per risparmiare qualcosetta.

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