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Dylan Dog: eutanasia in “Mater Morbi”

Dylan Dog eutanasia

Dylan Dog eutanasia


Da anni (molti) sono una fan appassionata del fumetto Dylan Dog. Quello in edicola da un mese è un numero particolare che affronta una tematica delicata. L’eutanasia. L’albo è il numero 280, si intitola “Mater Morbi” ed è uscito il 23 dicembre. Da collezionista dei Dylan Dog quale sono, non potevo non leggerlo. L’ho divorato in un quarto d’ora. Ho subito capito che c’era qualcosa di diverso da tutti gli altri numeri.

Ad affermarlo è anche l’editoriale del numero: ” ‘Mater Morbi’ è infatti una specie di diario autobiografico di quello che nella sua vita di “diversamente sano” ha dovuto affrontare Roberto Recchioni, lo sceneggiatore di quest’avventura, affetto da una melattia congenita che lo ha portato più di una volta con un piede (e mezzo) aldilà dell’ultimo confine. Come Roberto ha ammesso (…), è la storia che in tutta la sua carriera gli è costata più sofferenze”.

Ma veniamo alla trama. Dylan Dog si ammala improvvisamente di un male sconosciuto che lo logora lentamente. Durante la sua agonia conosce Mater Morbi, la madre di tutte le malattie, che si nutre del dolore della gente ed rappresenta la vera e unica paura degli uomini. Mater Morbi uccide lentamente Dylan, con continue torture e sofferenze.

E’ lei stessa a spiegarlo a Dylan: “La gente ha paura della morte, ma è me che odia veramente. Per secoli le persone hanno preferito morire sui campi di battaglia piuttosto che tra le mie braccia, nei loro letti. Sono stata disprezzata e combattuta sin da quando il genere umano ha visto la luce”.

Durante il corso della malattia dell’indagatore dell’incubo, i medici si trovano davanti a una difficile scelta. Attaccare l’uomo a una macchina per la respirazione assistita o lasciarlo morire. Ecco il dilemma terribile. L’eutanasia.

Lo sceneggiatore alla fine lascia tutti spiazzati schierandosi contro l’eutanasia perchè la vita è vita. Sempre. E fa parlare lo stesso Dylan Dog: “Personalmente sono convinto che chiunque sia in possesso delle sue facoltà mentali debba anche essere padrone del proprio destino… specie se quel destino è fatto di atroci sofferenze. D’altra parte, nel caso in cui io non fossi in grado di esprimere la mia opinione o non avessi lasciato alcuna disposizione, non vorrei mai che qualcuno decidesse della mia vita al posto mio. In fondo… chi sono io per mettere in dubbio i miracoli?”.

Queste parole fanno inevitabilmente pensare alla vicenda di Elunana Englaro e arrivano proprio a poche settimane dall’esibizione di Povia al Festival di Sanremo. Il cantante porterà una canzone dedicata proprio alla vicenda Englaro che si intitola “La verità (Eluana)”. Facile immaginare il suo punto di vista.

Fonte: Corriere

2 Responses to “Dylan Dog: eutanasia in “Mater Morbi”

  1. Fragolina

    Non mi piace quando il dylan dog diventa così politico e sociale, preferisco i mostri veri, come i vampiri.

  2. Ti parlo sia da esperto collezionista che da lettore e fan.. Dylan Dog è politica e nel particolare è sempre stato di sinistra, soprattutto e marcatamente nei primi albi..

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