Tutta l'informazione che cercavi

Dark Rock Chronicles di Marco Guadalupi: un fantasy a tutto rock, demoni e draghi

Dark Rock Chronicles Marco Guadalupi

Dark Rock Chronicles di Marco Guadalupi: siete pronti per un fantasy a suon di rock, demoni e draghi? E’ quanto vi aspetta in questo nuovo romanzo edito da Plesio, una casa editrice che piano piano si sta facendo conoscere per i titoli di qualità che propone. Come ‘Dark Rock Chronicles’, scritto dal talento emergente Marco Guadalupi che ha conquistato un posto d’onore nella nostra libreria. Finalmente una ventata di aria fresca nel panorama fantasy italiano, sovraffollato a dir poco di lavori  mediocri che, però, con la loro ingombrante ombra oscurano tutti i piccoli capolavori.

Perché è di questo che stiamo parlando:‘Dark Rock Chronicles’ è un piccolo gioiellino del fantasy italiano. Chi vi scrive non è particolarmente entusiasta di ciò che il mondo letterario del fantasy nostrano ha da proporre: salviamo pochissimi autori e di sicuro non sono quelli più noti che affollano gli scaffali delle librerie. E non per puro e semplice snobismo: semplicemente fra quelli e il romanzo che vi presentiamo c’è un abisso.

Questa che vi propongo non è una recensione di ‘Dark Rock Chronicles’: non ho le capacità e le competenze tecniche necessarie per elevarmi a tale livello. Però è il parere di lettori puri e semplici, quelli che amano la buona lettura anche se non è publicizzata dai mostri dell’editoria che la fanno da padroni in casa nostra.

Marco Guadalupi

Perché leggere ‘Dark Rock Chronicles’ di Marco Guadalupi? Beh, prima di tutto perché l’idea di base è originalissima: unire il rock al fantasy è qualcosa che non si vede fare tutti i giorni. E riuscire anche nell’amalgamare perfettamente i due mondi non è certo qualcosa di facile. Eppure Marco Guadalupi ce l’ha fatta, proponendoci la storia di un gruppo musicale alquanto scalcagnato, i DRC in lotta contro un demone dagli sbalzi umorali degni di una donna incinta di tre gemelli che li vincolerà a partecipare al Torneo dei Rock Guerrieri per salvare un amico imprigionato.

Ecco che così i nostri DRC si trovano a dover fare i conti con un torneo in cui mostri e draghi da compagnia la fanno da padroni e dove i duelli musicali sono proprio questo: duelli all’ultimo sangue. O all’ultima nota se preferite. Come avrete intuito, la trama è abbastanza classica: la ricerca affidata da una malavagia entità superiore che ha come scopo la salvezza di uno del gruppo. Ma è come viene sviluppata questa idea che è assolutamente affascinante.

Chi avrebbe mai pensato che un arzillo nonnetto dedito alle marmellate e agli assassinii a tempo perso, un demone psicacamente labile e dal glorioso passato rock, una competizione musicale all’ultimo sangue potessero mescolarsi così bene insieme? Merito anche dell’ottima caratterizzazione dei personaggi. Scordatevi i personaggi politically correct: qui è tutto politically scorrect.

Nel fantasy ultimamente proliferano personaggi belli, buoni, santi, nobili anche quando ci vengono decritti intenti a compiere azioni malvagie. In ‘Dark Rock Chronicles’ troviamo invece un protagonista alquanto sfigato, il belloccio di turno in cerca dell’anima gemella, la sua anima gemella per lo più (s)vestita, un bassista che non resiste a infilare una parolaccia in ogni frase che dice, una voce solista più fumata che mai e la nerd di turno, tanto cervellona quanto timida.

Eppure questo gruppo così male assortito, in un processo di crescita, fra il lancio di una chitarra, un assolo e qualche raccomandazione al Padre Eterno, riesce alla fine nel suo intento. E ci riesce alla grande. Ma visto che siamo in un fantasy politically scorrect, non è tutto oro quello che luccica. Grande pregio dell’autore è quello di aver creato personaggi vivi e credibili. Non se ne può più di fantasy con personaggi stereotipati in cui il carattere di ognuno viene descritto per un capitolo intero, ma che poi parlano e agiscono in maniera piatta e monotona. Un personaggio deve sbucare fuori dalle pagine del libro, deve essere vivo e Marco Guadalupi ce la fa perfettamente, sfruttando anche i dialoghi in maniera da creare un gruppo convincente. Ecco, se magari Duff non sbuca fuori dalle pagine, va bene lo stesso. ;)

La domanda di partenza era perché leggere ‘Dark Rock Chronicles’ di Marco Guadalupi? Trama ben congegnata e originale, personaggi divertenti e credibili, riferimenti rock a tutto spiano, draghi più o meno da compagnia, volete altro? E’ uno di quei rari casi di lettura nel quale ti dispiace arrivare alla fine perché vorresti leggerne ancora e ancora. A questo proposito: vogliamo il seguito, il prequel, lo spin-off! Qualsiasi cosa, basta tornare a calcare ancora una volta il palco del Torneo dei Rock Guerrieri. ;)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>