Tutta l'informazione che cercavi

Costa Concordia incidente: affondata nave da crociera all’Isola del Giglio. Morti e dispersi

Costa Concordia incidente

AGGIORNAMENTO 15 gennaio 2012: Guarda le immagini e leggi le informazioni sulla Costa Concordia. Come era prima dell’incidente del 13 gennaio 2012?

AGGIORNAMENTO 16 gennaio 2012: purtroppo le notizie continuano ad aggravarsi. Il bilancio delle vittime, infatti, è salito a 6: l’ultimo cadavere è stato ritrovato dai soccorritori nel secondo ponte, in una zona non invasa dall’acqua. Era un passeggero ma le sue generalità non sono ancora state accertate. Domenica i sommozzatori avevano trovato i corpi di due anzini, l’italiano Giovanni Masia, classe 1926, e lo spagnolo Gual Guillermo, classe 1943. Queste ultime tre vittime si vanno ad aggiungere a quelle già accertate sabato, vale a dire i due turisti francesi, Francis Serve e Jean-Pierre Micheaud, e un marinaio peruviano, Thomas Alberto Costiglia.

I soccorritori intanto continuano a cercare le persone che mancano all’appello: proprio ieri la bella notizia della coppia sudcoreana in viaggio di nozze ritrovata in vita e in buona salute, oltre che del Commissario di bordo, che fino all’ultimo ha messo in salvo i passeggeri, prima di rimanere bloccato con la gamba.

Ma i dispersi sono ancora 16, 10 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. Tra i dispersi due riminesi, padre e figlia di appena cinque anni, due donne siciliane. Mancherebbero anche due cittadini statunitensi e due coppie di francesi.

Intanto il capitano della nave rimane in prigione: l’incidente sarebbe stato causato da una manovra sbagliata durante il saluto all’isola. L’allarme ‘è stato lanciato dalla nave intorno alle 22,42 e alle 22,43 mentre l’impatto si era verificato circa un’ora prima‘ e forse proprio il ritardo nel chiedere soccorso ha reso l’incidente ancora più grave. La nave si trovava vicinissima alla riva, solo 150 metri. E tutto fa pensare ad un errore umano, del comandante Francesco Schettino che ora potrebbe essere accusato di omicidio plurimo colposo, naufragio, abbandono della nave, visto che lui ha pensato di mettersi in salvo senza prestare alcun aiuto ai passeggeri a bordo. Per questo rischia 15 anni di prigione.

14 GENNAIO 2012
Una serata di terrore per i passeggeri di Costa Concordia, la nave da crociere targata Costa Crociere che ieri 13 gennaio 2012 si è incagliata in una secca all’Isola del Giglio (Livorno) ed è affondata. Per cause ancora da accertare, l’imbarcazione turistica ha sbagliato rotta di circa 3 miglia ed è finita in una zona con il fondale insidioso, infatti, uno scoglio di grosse dimensioni ha squarciato il fianco della nave e ne ha procurato l’inabissamento (fortunatamente limitato dai bassi fondali). Il bilancio attuale delle vittime è di 3 morti per annegamento, 14 feriti (di cui qualcuno grave) e 70 dispersi.

Naturalmente le operazioni di salvataggio dei passeggeri dopo l’incidente sono scattate subito nella nottata di ieri, ma si sono rivelate fin da subito impervie dal momento che l’imbarcazione si è inclinata di circa 80° su un fianco dopo essersi incastrati tra gli scogli. Interrogato il Comandante della Costa Concordia, l’unica persona capace di spiegare i motivi di questa tragedia. Nel frattempo in un bollettino la compagnia ha diffuso la seguente: “È una tragedia che sconvolge la nostra azienda. Il nostro primo pensiero va alle vittime, e vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai loro familiari e amici. In questo momento tutti i nostri sforzi sono concentrati nelle ultime operazioni di emergenza, oltre che nell’offrire assistenza agli ospiti e all’equipaggio che erano a bordo della nave, per farli rientrare al più presto a casa“.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>