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Collaboratore di Vasco Rossi arrestato per detenzione di cocaina

Vasco Rossi in una tipica posa: piace molto ai giovani anche per il suo essere

Vasco Rossi in una tipica posa: piace molto ai giovani anche per il suo essere fuori dagli schemi.


La notizia è delle ultime ore: uno stretto collaboratore del popolare cantante rock Vasco Rossi, simbolo di trasgressione per i teenager e giovani d’Italia, è stato colto con le mani nel sacco. Anzi, nel sacchetto: di cocaina. Purtroppo l’uomo, Massimiliano Barbieri, è stato colto in flagrante mentre nascondeva la droga nel faro del proprio SUV parcheggiato dietro il porticciolo di San Remo, a pochi metri di distanza dallo yatch della rockstar. Naturalmente la domanda è sorta spontanea: la cocaina era per lui o per il Blasco?

Il collaboratore ha voluto subito giustificarsi, escludendo Vasco da ogni responsabilità: “la cocaina è mia“. Trenta grammi, sicuramente non è possibile pensare che fosse una dose di tipo personale ma che fosse detenuta ai fini dello spaccio. E così è stato subito messo agli arresti con gravissime accuse.

In merito alla questione stupefacenti, anche l’ufficio stampa di Vasco ha voluto subito smentire la familiarità con quanto accaduto: “Vasco è estraneo a questa vicenda. Dormiva in barca. Dell’arresto ha saputo a cose fatte. E’ dispiaciuto e stupito“. Naturalmente!

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