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Candelora: cosa si celebra il 2 febbraio e perché segna il destino dell’inverno

Candelora, inverno

Candelora – Il 2 febbraio è il giorno della Candelora. Con questo termine si può indicare sia una celebrazione a carattere religioso, sia una tradizione popolare relativa alla fine o proseguimento dell’inverno. Partiamo prima con la connotazione religiosa. Candelora è il nome italiano della festa della Presentazione al Tempio di Gesù (Lc 2,22-39), celebrata per l’appunto dalla chiesa cattolica il 2 febbraio. Durante la celebrazione liturgica, vengono benedette le candele simbolo di Cristo (luce per illuminare le genti). Anche la Chiesta ortodossa festeggia la Candelora, così come alcune chiese protestanti. Una tradizione di alcune zone prevede che i fedeli portino le candele in chiesa per farle benedire.

Candelora: Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora

Esiste poi anche una tradizione popolare legata alla Candelora: a seconda del tempo meteorologico che farà il 2 febbraio, si potrà sapere se si è fuori dall’inverno o se l’inverno continuerà ancora (Stark approve!). Questa tradizione ha diversi proverbi e detti popolari, che variano un po’ a seconda della regione di origine:

    “Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora; ma se l’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno”: ci si riferisce a un antico proverbio popolare, basato sul rituale della Candelora e introdotto da Gelasio, patriarca di Roma, nel 474 d.C. Tale rituale andava a sostituire la festa pagana dei Lupercali (con lo stesso principio secondo il quale la Festa di Ognissanti ha sostituito Halloween e via dicendo)

    “Se la vien con sol e bora de l’inverno semo fora. Se la vien con piova e vento de l’inverno semo drento”: variante di Trieste, ma il concetto è sempre lo stesso

    “Se ce sole a candelora del inverno semo fòra, se piove e tira vento del inverno semo dentro”: variante di Padova

    “A la Madona da la Sciriœura dol inverno a semm da fœura ma s’al fioca o al tira vent quaranta dì a semm anmò dent”: variante di Milano

    “Al dé dl’Inzariôla, o ch’al naiva o ch’al piôva dal invêren a sän fòra, mo s’ai é al suladèl a in arän anc pr un msarèl”: variante di Bologna

Come potete vedere, a seconda della regione e della città, il significato è diametralmente opposto. In generale a nord e in alcune parti del sud, se il giorno della Candelora fa bel tempo, allora vuol dire che si è fuori dall’inverno, mentre se fa brutto tempo, bisogna aspettarsi altri giorni di inverno. In molte città del centro, invece, è il contrario: se il giorno della Candelora c’è brutto tempo, si è fuori dall’inverno, mentre se fa bel tempo, l’inverno continua. Ora, visto e considerato che io sono al centro e che per domani ha messo brutto tempo, credo che presterò fede alla variante del centro.

Foto: dapuglet

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