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Bufala su WhatsApp: attenzione alla nuova truffa sul rimborso per la fatturazione a 28 giorni

Bufala su WhatsApp

C’è una nuova bufala su WhatsApp, anzi, una truffa su WhatsApp vera e propria. Non è certo la prima volta che il popolare servizio di messaggistica appartenente a Facebook è vittima di truffe similari, il modus operandi delle medesime è più o meno sempre lo stesso. Nel corso degli ultimi giorni sta girando un messaggio truffaldino in stile Catena di Sant’Antonio che affligge i clienti TIM, Wind Tre e anche Vodafone. Praticamente questa bufala su WhatsApp sostiene che, cliccando l’apposito link presente nel messaggio truffa, ecco che potremo compilare un form per ottenere un rimborso relativo alla fatturazione a 28 giorni.

Bufala su WhatsApp: la truffa della fatturazione a 28 giorni

Come di sicuro saprete, dopo le numerose polemiche relative al passaggio alla fatturazione a 28 giorni, ecco che dal 2018 la fatturazione tornerà ad essere come prima, a 30 giorni. I truffatori che hanno messo in giro questa bufala su WhatsApp, hanno approfittato della cosa e hanno creato un messaggio dove promettono di poter far recuperare agli utenti i soldi in più spesi con i gestori durante il periodo della fatturazione a 28 giorni.

Ovviamente non dovrete assolutamente cliccare su quel link e neanche compilare il form: è solamente l’ennesima truffa su WhatsApp volta a rubarvi i dati personali e il numero di telefono. Inoltre molte vittime di questa truffa hanno riferito di essersi visti attivare abbonamenti e servizi a pagamento che hanno consumato loro il credito residuo in un battito di ciglia, oltre a consumare il traffico dati.

In generale messaggi come questi vanno ignorati (sia che vi arrivino sui social network, sia che vi arrivino su piattaforme di messaggistica o via email) e soprattutto non dovete cliccare link e compilare form di questo genere che vi chiedono i vostri dati personali. Questo se non volete essere truffati.

Foto: 96512180@N00

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