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Body Scanner negli aeroporti: il si’ dell’Italia

I body scanner potrebbero presto arrivare anche negli aeroporti italiani. Questo sistema, gia’ installato in molti scali americani, che permette di scansionare meglio ogni passeggero, per verificare se, sotto i vestiti, porta qualcosa di strano, potrebbe essere parte integrante degli aeroporti italiani: dopo il fallito attentato su un volo diretto da Amsterdam a Detroit, i ministri Frattini e Maroni hanno dato il via libera per questo sistema di controllo.

Dopo l’11 settembre 2001 i controlli si sono fatti piu’ serrati in tutti gli aeroporti e ogni anno, con le notizie di tentativi di attentati sugli aerei, le misure di sicurezza si sono fatte piu’ pesanti: bagagli a mano e imbarcati controllati, metal detector, divieto di trasportare a bordo liquidi, obbligo di togliersi le scarpe e altro ancora.

Ora si parla anche dell’obbligatorieta’ del body scan, un sistema che rivela tutto quello che abbiamo addosso. C’e’ chi, pero’, protesta, parlando di invasione della privacy. Roberto Maroni parla pero’ di “scanner poco invasivi della figura del corpo del passeggero, che appare opacizzato all’operatore, ma è in grado di rilevare qualunque anomalia, come la presenza di un sacchetto o di un oggetto“. D’accordo anche Frattini: “La privacy delle persone è un diritto assoluto e inviolabile ma il diritto di non saltare per aria, è la precondizione di tutte le libertà“.

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