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Azzurrina: il film dedicato al fantasma del Castello di Montebello sbarca al cinema

Ci siamo: il film Azzurrina, pellicola dedicato al fantasma del Castello di Montebello, sta per sbarcare nei cinema americani ed europei. Questo film è già stato definito il Paranormal Activity italiano, visto che è stato interamente girato con videocamere amatoriali. Nel Centro Italia la leggenda di Azzurrina e del Castello di Montebello è abbastanza famosa: la scomparsa della piccola Guendalina Malatesta all’interno del maniero nel 1365 è abbastanza inquietante.

E adesso la leggenda è diventata un film. La pellicola è stata girata in venticinque giorni, anzi, notti, scritta e diretta da Giacomo Franciosa grazie alla collaborazione con Ernesto Siciliano e Sergio Tiboni. E’ stato lo stesso produttore, nipote del famoso Tony Franciosa, a dare l’annuncio: ‘Stiamo per chiudere il contratto con una importante casa di distribuzione degli USA che porterà Azzurrina nelle sale americane entro quest’anno. Il film sarà poi diffuso nell’Europa dell’est. In primavera, infine, arriverà nel nostro Paese. Gli americani hanno ammirato l’originalità del nostro progetto, che prevede anche un inedito film nel film’.

Il set di Azzurrina è stato tenuto sotto controllo da un gruppo di scienziati che ha registrato le voci del fantasma della bambina che, secondo la leggenda, abiterebbe nel castello. Alla fine si è riusciti ad ottenere un documentario veramente inquietante, in cui si sente l’audio di questa presenza. E non sono certo mancati degli incidenti sul set, tanto che qualcuno ha parlato di rocca maledetta: lo stesso Giacomo Franciosa e l’attore Gianfranco Terrin sono finiti all’ospedale.

Per chi non fosse mai andato a visitare il Castello di Montebello, beh, sappiate che si tratta di un’esperienza unica. Oltre alla bellezza del panorama e della rocca, girando per le sale e le corti del maniero si respira veramente un’aria di mistero. La storia di Azzurrina è quella di una bambina albina a cui la madre era costretta a tingere i capelli per evitare che fosse accusata di stregoneria. Tuttavia la tinta nera sui capelli albini non prendeva bene ed ecco che le dava una sfumatura azzurrognola, motivo del soprannome della piccola Guendalina.

La leggenda vuole che la piccola Azzurrina fosse sempre sorvegliata a vista da due armigeri fedeli al padre, lontano in guerra. Un giorno la bambina stava giocando con la palla in un corridoio. La palla finì giù lungo le scale che portavano alla dispensa sotterranea e Azzurrina le corse dietro per riprenderla. E li scomparve. Le due guardie del corpo assistettero a tutta la scena. Non vedendo riemergere dalle scale la bambina le andarono dietro, ma non la trovarono. Premessa: quella scala è a fondo cieco, non sbuca da nessuna altra parte, ce ne siamo assicurati di persona. Ovviamente il castello venne messo sottosopra, ma non si trovò mai il corpo di Guendalina. E ancora adesso ci sono registrazioni che testimoniano la presenza del suo fantasma, sotto forma di voci e qualche visitatore, percorrendo il corridoio del mistero, giura di aver sentito una piccola mano che gli strattonava la giacca. Ma nel corridoio non c’era nessuno.

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