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Avatar: la Cina interrompe la programmazione

Il 4 gennaio 2010 anche in Cina e’ uscito Avatar, l’ultimo capolavoro in 3D di James Cameron: e subito e’ stato successo, come del resto e’ avvenuto nel resto del mondo. Pensate che ha incassato 40 milioni di dollari in due settimane. E solamente adesso il governo cinese ha deciso di toglierlo dalla programmazione: per quale motivo? Si parla di motivi politici, ma anche culturali, per favorire un altro film piu’ vicino al governo.

A stabilire la scomparsa di Avatar dalle sale cinematografiche cinesi e’ stato il Dipartimento centrale di propaganda del partito comunista, lo stesso ufficio che si occupa della censura. Il film doveva rimanere nelle sale fino al 28 febbraio e invece e’ stato bloccato a partire da venerdi’ 22 gennaio nei cinema 2D, i piu’ popolari, mentre nei 3D rimane (le sale pero’ sono poche e frequentate non dal popolo!).

La stampa nazionale, vicina al regime, parla di ragioni commerciali: Avatar ha oscurato tutti i film cinesi attualmente in programmazione e potrebbe essere d’ostacolo al film dedicato a Confucio, che uscira’ il 23 gennaio.

Secondo altri giornali, invece, affermano che si tratta di una censura fatta dal governo perche’ la storia di Pandora potrebbe avere molti riferimenti a storie vere, vissute in Cina, come le repressioni di Pechino contro le minoranze di tibetani e uighuri dello Xinjiang. Ma esiste anche un’altra spiegazione: la lotta degli abitanti di Pandora per difendere le proprie terre sarebbe molto simile alla lotta dei cittadini cinesi, sfrattati dalle loro case da parte delle autorita’, per permettere di costruire altro.

One Response to “Avatar: la Cina interrompe la programmazione

  1. Ciao Simo ti ho linkata tra i blog amici. Io vado stasera a vedete Avatar

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