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10 retroscena affascinanti del film Il Mago di Oz

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Siete pronti a scoprire insieme a noi 10 imprevedibili retroscena del famoso film Il Mago di Oz con Judy Garland? Si tratta di una delle pellicole più amate di sempre, tuttavia la sua produzione fu funestata da incidenti e pericoli, da contrattempi che ancora si riflettono su coloro che sono ancora in vita oggi. Ecco dunque svelati i retroscena del mondo del cinema nascosti dietro la magia degli effetti speciali e della storia.

1. Professor Marvel

Non avete idea di come fu difficile trovare un cappotto adeguatamente sbrindellato per il professor Marvel, il nome che si nascondeva dietro al Mago di Oz. La produzione ne acquistò diversi in un negozietto di seconda mano e ne venne scelto uno che fu fatto indossare a Franck Morgan. Un giorno questi, mettendo le mani in tasca, scoprì un nome all’interno della fodera: L. Frank Baum, l’autore dei libri di Oz. Coincidenza? mistificazione? La vedova di Baum giurò che fu tutto vero.

2. Zia Emma

Vi ricordate dell’attrice che interpretava Zia Emma? Clara Blandick, proprio lei. Girò 118 film, ma tutti la ricordano per questo ruolo. Il 15 apile 1962 decise di suicidarsi, a causa del terribile dolore provocato dall’artrite e dal fatto che stesse diventando cieca: prese una dose eccessiva di sonniferi e per sicurezza si chiuse anche un sacchetto di plastica in testa. Sette anni dopo anche Judy Garland morì di overdose.

3. Toto

Il Cairn terrier Toto era in realtà un cane femmina di nome Terry. Come accadde a molti altri attori del film, Toto si fece male durante le riprese: una delle guardie della strega lo pestò accidentalmente e gli fratturò la zampa. Judy Garland si innamorò del cane e supplicò l’addestratore Carl Spitz di regalarglielo, ma spitz si rifiutò. Nonostante l’incidente Toto recitò in ben 15 film diversi.

4. Al rogo la strega

Ok, vi ricordate della cattiva strega dell’Ovest, quella che ha terrorizzato milioni di bambini? Ebbene, pensate che durante le riprese Margaret Hamilton venne gravemente ustionata proprio nella scena in cui svanisce in una nuvola di fumo, a causa della combustione del make-up verde del viso e delle mani. Riuscì a guarire, ma da allora si rifiutò per sempre di fare scene con il fuoco.

5. Il regista nazista

Il regista Victor Fleming ha girato alcuni capolavori entrati nella storia del cinema: oltre a Il Mago di Oz lo ricordiamo anche dietro alla macchina da presa di Via col vento. Tuttavia secondo James Curtis, Fleming era filo-nazista e si era anche opposto all’ingresso degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, sperando che così la Germania avrebbe conquistato Francia e Inghilterra.

6. Flop al box office

Come spesso accade, Il Mago di Oz fu un vero e proprio flop al box office, anche perché venne rilasciato proprio nel mezzo della Grande Depressione, quando la maggior parte della gente non poteva permettersi di andare al cinema. I profitti cominciarono a risalire solo grazie all’edizione teatrale e poi il successo arrivò quando venne passato in televisione.

7. Il suicida

Una leggenda che circonda Il Mago di Oz vuole che durante la scena in cui Dorothy incontra l’Uomo di Latta, in sottofondo si veda un uomo che si suicida. Trattasi in realtà di uno dei tanti grossi uccelli prestati dallo zoo di Los Angeles per il film che aveva appena spalancato le ali.

8. Uomo di Latta

In origine i produttori non volevano Jack Haley come attore per il ruolo dell’Uomo di Latta. Come prima scelta venne chiamato Buddy Ebsen, ma dopo solo dieci giorni di riprese si ammalò a causa dell’alluminio in polvere contenuto nel make-up dei truccatori e si ammalò mortalmente. Dovettero tenerlo in un polmone d’acciaio per farlo riprendere. Da quel momento in poi venne usato un trucco a base di pasta di alluminio.

9. Matrimonio

Nelle prime versioni della sceneggiatura veniva insinuato un quale legame romantico fra Dorothy e lo Spaventapasseri. Tuttavia avrebbero fatto meglio a puntare sull’Uomo di Latta in quanto Judy Garland si sposò proprio con Jack Haley. Ma non durò: divorziarono dopo soli cinque anni di matrimonio.

10. Glinda la strega buona

Glinda è la strega buona del Nord: venne interpretata dall’attrice Billie Burke. Curiosamente di rosa vestita e con i capelli ramati, all’epoca aveva 54 anni, ben diciotto in più rispetto alla malvagia strega dell’Ovest.

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