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10 errori classici dei film horror

Film horror

Errori film horror – Per quanto amiamo i film horror, sopratutto i classici in bianco e nero, è innegabile che nei film horror in generale ci siano errori e stereotipi classici che ancora adesso vengono perpetrati. Sono proprio le idee base che stanno dietro a questo genere cinematografico ad essere errate in partenza, solo che vuoi per abitudine, vuoi per necessità, ormai queste idee errate sono entrate nell’immaginario collettivo e sono difficili da eradicare. Ecco perché oggi andremo a vedere 10 errori classici dei film horror.

Film horror: errori e fraintendimenti tradizionali

  1. Robot o androide? E’ un dibattito acceso, non c’è una risposta definitiva. In generale robot è un termine generico che comprende un po’ tutti, mentre androide è un robot che sembra umano. Droide è l’abbreviazione di androide. E il cyborg? Il cyborg è un organismo cibernetico formato dall’unione di elementi artificiali con un organismo biologico. E l’automa? E’ una macchina che riproduce i movimenti di un essere vivente
  2. Insetti e ragni radioattivi giganti? C’è tutto un filone di film horror con insetti e ragni giganti nati da qualche esperimento scientifico andato storto, ritrovati congelati da epoche preistoriche o nati dall’esposizione a radiazioni. Tuttavia gli scienziati sono concordi: se un insetto o un ragno crescesse fino ad avere le dimensioni di un autobus, morirebbe poco dopo. Questo perché respirano tramite un meccanismo di diffusione che può avvenire solamente su animali di dimensioni piccolissime
  3. Lo stereotipo della strega: l’immagine che abbiamo adesso delle streghe è tutto merito dell’interpretazione di Margaret Hamilton ne Il Mago di Oz, dove interpretava la perfida Strega dell’Ovest. Tuttavia prima di questo film, le streghe della letteratura e del folklore erano ritratte in modi molto diversi, spesso erano giovani donne molte belle. Cappello a punta, la veste lunga e scura, il naso a punta, le scope, sono tutte merito del film
  4. Le bolle della Creature della Laguna Nera: in questo film e nel sequel Revenge of the Creature, gli spettatori rimasero impressionati dall’agilità delle manovre subacquee del mostro. Solo che nel secondo film, la creatura aveva qualcosa di diverso: le bolle. In realtà le bolle provenivano dal tubo per respirare dell’attore Ricou Browning, il quale si trovava all’interno del mostro. Visto che le bolle facevano scena, nessuno ha pensato al fatto che un essere anfibio con branchie come la creature non dovrebbe produrre bolle sott’acqua. Ma, ehi, questa è Hollywood, non un corso di biologia avanzato!
  5. La sposa di Frankenstein: si tratta di un film molto amato dai cinefili horror, persino chi non ha mai visto il film la conosce e la sua figura ha contaminato anche altre opere. Il fatto è che, nel film suddetto, la sposa del titolo compare in pratica per meno di 5 minuti. Tutto il film è incentrato sulla sua creazione, quindi lei compare in un piccolo cameo prima del finale esplosivo
  6. Frankenstein: c’è un errore molto comune che è quello di pensare che Frankenstein sia il mostro. Sbagliato: Victor Frankenstein è il genio pazzo che ha costruito il mostro di Frankenstein, il mostro è definito solamente come la creatura. Inoltre nell’immaginario comune, tutti abbiamo in mente l’aspetto del mostro di Frankenstein interpretato da Boris Karloff, ma in precedenza c’erano stai altri film e ognuno aveva dato una sua versione della creatura
  7. Icone pre-codice: prima che nel 1934 Hollywood imponesse alle sue pellicole un preciso codice per evitare eccessi di violenza e scene di sesso, c’erano diversi pilastri dei film horror che si erano già imposti nell’immaginario collettivo. Oltre ai classici Dracula, il mostro di Frankenstein e il Dr. Jeckyll e Mr. Hyde, nel nostro mainstream erano entrati di prepotenza anche la Mummia e King Kong. E nonostante il codice, film con tali personaggi continuarono ad essere prodotti con grande successo di pubblico
  8. I vampiri e la connessione con i pipistrelli: tutti pensano che il connubio vampiri/pipistrelli sia nato nel Vecchio Mondo, con particolare riferimento alla Transilvania. Tuttavia il primo paragone con i due avvenne quando i conquistadores arrivarono nel Nuovo Mondo. Qui gli europei videro per la prima volta pipistrelli che si nutrivano di sangue e da lì fu un attimo a paragonarli ai vampiri della mitologia europea, anche perché agli indigeni non era mai passato per la testa di paragonare vampiri e pipistrelli. A questo punto, i due concetti si fusero insieme e tale connubio divenne storia, fino ad arrivare alla genesi del Dracula di Bram Stoker
  9. I lupi che ululano alla luna: altra combinazione particolarmente cara al mondo dei film horror, è quella dei lupi che ululano alla luna, ivi inclusi i lupi mannari. Tuttavia i biologi sono sicuri: i lupi ululano indipendentemente dalla luna. E’ vero che i lupi ululano di notte, ma solo perché è più facile che vadano a caccia durante le ore notturne. Ed è vero che sollevano il muso per ululare, spesso in posizioni sopraelevate, ma lo fanno per migliorare l’acustica, non perché fa scena vederli in quella posizione, magari con una bella luna piena alle spalle
  10. Il poema di Wolfam? Ricordate la poesia che la vecchia zingara Maleva, interpretata da Maria Ouspenskaya, recita a Lon Chaney Jr. in The Wolf Man del 1941? Ecco, quel poema è piaciuto così tanto agli spettatori da far pensare alla maggior parte delle persone che si trattasse di un’antica tradizione. Di sicuro gli sceneggiatori della pellicola si saranno ispirati a qualche antica leggenda, ma hanno scritto quelle parole da zero, si tratta di mera sceneggiatura. Anche il morso dei lupi infetti e i pentagrammi sono dovuti agli Universal Studios, non essendo collegati in precedenza in alcun modo alla mitologia dei licantropi. Si tratta di meri abbellimenti della trama, che ormai sono diventati dogma

Via: ListVerse

Foto: mugley

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