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10 cose che non sapevate su Atlantide

Atlantide

Tutti noi abbiamo sentito parlare di Atlantide, la leggendaria isola che affondò nel mare in un solo giorno e una sola notte. Platone stesso ci parla di Atlantide, nei suoi scritti Timeo e Critias. Secondo quanto scritto da Platone, il saggio greco Solone venne a conoscenza della storia di Atlantide in Egitto, da un sacerdote. Al suo ritorno, Solone condivise la storia col parente Dropides, il quale la raccontò al figlio Critias, il quale a sua volta la narrò al nipote Critias (si chiamavano tutti Critias in quella famiglia) e fu costui a raccontarla finalmente con Socrate ed altre persone presenti. Diciamo che più che un fatto storico, questo è un resoconto fatto da Platone, quindi di fatto si sa poco di Atlantide. Ecco perché allora oggi andiamo a vedere 10 cose che forse non sapevate su Atlantide.

Atlantide: miti e curiosità sulla città perduta di Platone

  1. Calamità distruttive: secondo il sacerdote che raccontò tutto a Solone, il problema della mancanza di fonti certe su Atlantide è che l’umanità è da sempre vittima di cataclismi. Se uno di essi, con fuoco e acqua, avesse distrutto la parte principale di Atlantide, lasciando magari in vita solamente pochi dispersi che magari sapevano poco del paese di origine, ecco spiegato il perché della mancanza di notizie. Sempre secondo il sacerdote, l’Egitto l’avrebbe sempre scampata perché il massimo delle inondazioni arrivava dal Nilo e le piogge sono scarse in Egitto, impedendo così alluvioni e affini
  2. Platone non voleva che altre persone navigassero nell’Atlantico? Dagli scritti di Platone, si evince che il filosofo mettesse altre persone in guardia dal navigare oltre le Colonne di Ercole nell’Atlantico perché, a seguito del disastro di Atlantico, una mare di fango impediva alla gente di navigare. Ma Platone era davvero convinto che oltre Gibilterra ci fosse così tanto fango da impedire la navigazione? Oppure sapeva cosa c’era al di là dello Stretto e non voleva condividere l’informazione con altre persone?
  3. Donne guerriere? Di sicuro non a Sparta, ma nei suoi scritti Platone sostiene che nei tempi antichi sia gli uomini che le donne potessero servire in guerra e per questo gli antichi decisero di realizzare l’immagine di Atena in armatura completa
  4. Gli antichi popoli del Mediterraneo conoscevano le Americhe? Qualcuno pensa che Platone possa aver inventato il mito di Atlandide a scopi filosofici, ma una parte del racconto di Solone è sospetta. Si dice, infatti, che Atlantide facesse parte di una serie di isole che permettevano di arrivare al continente opposto che circondava l’oceano. Quindi secondo Solone c’era un intero continente al di là dell’oceano. Tuttavia non esistono prove che gli antichi greci o egiziani siano riusciti ad attraverso l’oceano Atlantico per arrivare nelle Americhe
  5. Atlantide era un impero? La maggior parte di noi immagina Atlantide come un’isola, ma Platone dice chiaramente che Atlantide era un vero e proprio impero, governato dall’isola che poi sprofondò nell’oceano. Secondo Platone gli atlantidei dominavano un territorio che si estendeva da Gibilterra alla Libia, arrivando anche in Egitto e in Etruria
  6. Platone distingueva la realtà dai miti: negli scritti in cui parla di Atlantide, Platone distingue nettamente la parte dei miti da quella relativa alla realtà di quello che credeva essere vero. Per esempio sostiene che la storia del figlio di Elios fosse un mito, mentre quella di Atlantide era una storia vera
  7. Atlantide aveva 11.500 anni: nella storia di Solone, la città egizia in cui si trovavano, Sais, per ammissione dei sacerdoti locali, era stata fondata 8.000 anni prima. Atene, invece, era stata fondata 1.000 anni prima rispetto a Sais e gli ateniesi di questo periodo, combatterono contro gli atlantidei. Considerando che Solone visse fra il 630 a.C. e il 560 a.C., ecco che se la storia è vera, la caduta di Atlantide avvenne intorno al 9.500 a.C. Ciò renderebbe Atlantide antica quanto Gobekli Tepe, datata intorno al 10.000 a.C.
  8. Manca metà della storia: il problema è che esiste una copia completa del Timeo, ma non di Critias. Si ipotizza che Platone volesse scrivere un terzo libro su Atlantide, Hermocrates, ma questo non lo sapremo mai
  9. Il nome: la maggior parte delle persone pensa che Atlantide abbia preso il nome dall’oceano Atlantico, ma è vero il contrario, almeno secondo quanto scritto da Platone. Poseidone aveva cinque coppie di gemelli maschi, tutti avuti da una donna atlantidea di nome Cleito. Il dio diede a ciascuno dei suoi figli una parte dell’isola da governare. Al secondogenito Gadeirus potrebbe aver dato il governo di una città della Spagna (Gades o Cadice attualmente), ma al primogenito Atlas diede il nome dell’isola principale e dell’oceano circostante
  10. Si conosce la posizione di Atlantide? Alcune persone pensano che sia Santorini l’isola di Atlantide, altre ipotizzano che al largo di Bimini ci sia la strada che conduce alla città perduta. Tuttavia Platone nel suo libro ci dice esattamente dove si trovi Atlantide: l’isola sarebbe stata situata di fronte allo stretto delle Colonne di Ercole, dal lato dell’oceano Atlantico. In effetti a nord di Cadice, in Spagna, sono state ritrovate delle città commemorative, costruite basandosi sull’immagine di Atlantide

Via: ListVerse

Foto: orsorama

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